martedì 16 settembre 2014

I vapori della speranza. ( poesia)

I vapori della speranza.

Barconi come pentole a pressione,
in esse bollono i sogni immaginati.
Le onde s’accavallano sulle anime
dannate dal pensiero d’approdare.

La valvola di scarico
sibila col vapore di corpi accatastati
fino a bucare i timpani del cuore.
Ignari,
con la parola morte,
firmano il contratto della loro vita.

L’infanzia un’odissea,
che naufraga sull'isola delle speranze uccise.

Vite traghettate muoiono negli abissi,
di un mare solamente nostro,
e l’impotenza di non salvarli tutti,
ci rende solo amari spettatori.
                                                  

  Anna Giordano



sabato 9 agosto 2014

Tutto per una striscia di terra.


Una Guerra senza fine, ma ne vale davvero la pena? Non capisco come si possa combattere per circa sessant'anni per una esigua striscia di terra,come si possano uccidere tante persone e tutte per la stessa causa. Incredibile, come l'uomo si ostini e non riesca a ragionare, come fa a non dirsi che la vita di tanti bambini e persone innocenti sia più importante che una striscetta di terra che si affaccia sul mare... 
Vorrei poter far cessare non il fuoco, ma l'odio che brucia nell'anima di queste persone che comandano la vita di innocenti che cadono sotto la loro impassibile vendetta senza fine. 
Sono sicura che le mamme che hanno perso i propri piccoli, saprebbero far cessare il fuoco di quest'odio che tutto devasta, se solo gli uomini le lasciassero parlare e dirigere i colloqui di pace, ma è solo un sogno il mio, purtroppo. 
Perché tante guerre? Perché tanta cattiveria in questo mondo? E pensare che siamo solo di passaggio e tutti dovrebbero potere vivere dignitosamente e in pace la loro esistenza . 
Dedico questa poesia al dolore delle mamme che vedono morire i loro figli sotto il fuoco dell'odio...



Notte   oscura

Notte con le braccia tese sul mondo,
anime addolorate nel tuo grembo
ferite dal fuoco dell’odio.

Madri senza  più lacrime,
dilania  in loro il dolore
dell’orgoglio strappato
per  una causa persa da sempre,
per una striscia di terra
fertile di sangue innocente.

Notte arresta il degrado d’ombra,
delirio di anime senza luce,
dona le tue stelle
per rischiarare le tenebre delle guerre.

D’inchiostro colori la pietà
per vittime falciate dalla spietata morte,
il suo traghetto ormai è pieno!

Lascia che il mondo si denudi della sua pena,
intingi i tuoi occhi
nell'alba che chiede di nascere
e
fa' che il sole splenda anche per te
notte oscura.

Anna Giordano.




domenica 11 maggio 2014

Un' analisi imperfetta e in sintonia coi tempi

E dopo cinque mesi mi sono decisa di condividere con voi lettori, questo piccolo trafiletto che avevo scritto dopo una trasmissione televisiva in cui era stato reso noto il numero d'incidenti sul lavoro per l'anno 2013, diminuito notevolmente in confronto agli anni precedenti. Penso che dopo cinque mesi il numero d'incidenti sul lavoro sia sceso con successo ulteriormente, sono felice per il risultato positivo, peccato però che la diminuzione sia dovuta su tutto all'aumento della disoccupazione...

Ultime riflessioni: che anno è stato il 2013?

L’Inail, istituto di previdenza e salvaguardia degli incidenti sul lavoro, Il presidente Massimo De Felice  ha dichiarato che gli incidenti sul lavoro sono diminuiti e per cui meno morti sul lavoro.

La notizia non poteva che rendere al Massimo Felice tutti per il risultato raggiunto.

Poi mi son detta: “ Gli incidenti sul lavoro sono diminuiti…  per forza, non c’è più  lavoro!
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L’Italia vive una crisi da dopo guerra e ognuno cerca di vendere la formula magica per risolvere i problemi senza risolverli. C’è chi persiste nel seguire il grillo parlante, ops strillante, chi insegue il giaguaro macchiato per smacchiarlo, chi guarda ai franchi tiratori sperando, a giusto o a torto che sparino, c’è chi Lega tutte le disgrazie alle voraci e verdi cavallette, chi cambia profetizza  e diventa rottamatore, senza sapere che tutta l’Italia è già stata rottamata dall’Europa,  chi si dichiara contadino e va in città con il forcone, chi si dichiara protettore e prende in braccio il proprio cane, e chi va da Vespa per evitare il porta a porta  per chiedere  dei voti, chi diventa matto per evitare ancora una botta di mattarellum e si dedica all’allevamento del porcellum… e tra porcelli, giaguari, grilli, vespe, cavallette  e cani, l’Italia è diventata uno zoo, con tutto il rispetto che ho per gli animali, di cui alcuni uomini ne hanno preso indegnamente il posto, rappresentando, purtroppo, la razza Italica.

Anna Giordano

sabato 1 febbraio 2014

Il mio secondo video


Il mio secondo video statico :-) ma ciò che conta non è il film, ma l'audio...


                                                               
                              Clicca sul link   http://youtu.be/3V_hD8hBjPw 



Ti penso

Ti penso,
quando l’oscurità della notte
mi ricorda il colore dei tuoi occhi,
quando la pioggia scivola sui vetri,
e la tua assenza vela i miei.

Quando la luna brilla
come l’oriente d’una perla,
e le stelle, diamanti di luce,
la coronano.
Quando la musica vibra nell’aria
ed il mio cuore, alla nostalgia s’intona.

Ti penso,
ancora e sempre…
quando di te cerco le parole d’amore,
quando nei miei capelli,
il vento gioca con le tue dita.

Ti penso,
nelle mie gioie  e dolori,
che tu sia lontano o vicino
al risveglio del mattino,
al tramontar del sole e…
molto di più ancora,
perché io ti pensi…
ti pensi ancora.
               
                                                                                                                             Anna Giordano





martedì 31 dicembre 2013

La differenza e i colori

La differenza e i colori 


I colori esistono per fare differenza in tutto,
per dare rilievo alla vita, senza, sarebbe piatta e triste.


Ma differenza non v'è quando colora il sangue degli esseri umani,
scorre rosso nelle vene anche degli animali.


Le lacrime trasparenti come acqua, sposano il colore dove scorrono, ma restano pertanto trasparenti , cristalline come l'anima di chi dentro non muore e non fa differenza fra gli esseri umani.


La differenza fra gli uomini la fanno i colori?
No, non può essere, che solo l'involucro che li veste faccia di loro gente
inferiore o superiore poiché in loro batte un cuore, che ha lo stesso colore per tutti gli uomini del creato. I colori non sono nati per condannare e in assoluto regnare.


Il bianco non è meglio del nero, ne' del giallo o del rosso ... 

Lasciamo che i colori, nati per colorare la vita d'ogni cosa, facciano differenza e non discriminazione tra le persone.

Se pure siamo di colore differente, piangiamo tutti, quando il dolore ci affligge, 

ridiamo tutti, quando la gioia ci pervade, 
amiamo tutti mossi dagli stessi sentimenti, 
senza badare ai colori.

Un bimbo quando nasce piange, e la sua voce non ha colore, i figli del creato sono tutti uguali e ogni mamma prodiga loro amore. 


Lasciamo pure che, i colori, restino al loro posto e per la causa giusta per cui esistono, senza che sporchino l'anima con macchie infami, schizzate dal pennello di un pittore che predilige il bianco al nero...

Anna Giordano

domenica 20 ottobre 2013

ESPERIENZE ACQUISITE

L’esperienza è una pianta che germoglia da un piccolo seme, crescendo diventa albero che produce frutti dal gusto a volte dolce, a volte amaro. Quel che è importante è di non dimenticarne il sapore e per questo ricordo che...

Che la vita è una continua scelta alla quale ci confrontiamo e le conseguenze che possono scaturirne possono trasformarci in meglio o in peggio di come siamo.

Che gli sbagli c'insegnano a pazientare prima di agire per evitarci ulteriori errori.

Che la pazienza premia sempre, va a braccetto con l’esperienza in quanto più se ne fa e più si diventa saggi o esperti.

Che è bene accettare anche chi non è perfetto.

Che combattere l’odio col perdono è il miglior modo per sconfiggerlo e
solo se ne capiamo il suo vero valore annulla il peccato.

Che gli sforzi non sono mai troppi, quando si difende ciò che si è costruito con onestà.

Che bisogna accettare gli altri per come sono e non per come vogliamo che siano.

Che si deve vivere pienamente la propria esistenza e non lasciarsi condizionare dagli altri.

Che bisogna ricordarsi in ogni momento che possediamo solo una vita e che va rispettata, sia la propria che quella altrui.

Che il dolore rende le persone più umane, la fede più felici, l’amore più comprensivi, le difficoltà più forti, la speranza più fiduciosi. 

Che bisogna dimenticare il bene fatto affinché se ne faccia sempre, come se fosse la prima volta,  e ricordarsi del male fatto per non farne mai più.

Che le circostanze possono influenzarci, ma solo noi siamo gli artefici del nostro destino.

Che bisogna sapere gestire le proprie azioni senza sconfinare nelle eccedenze, sia nel bene che nel male.

Che le pene, se pur insostenibili, bisogna farsene carico senza farne sentire il peso a chi ci vive accanto o ci circonda.

Che il migliore amico è colui che sa ascoltare.

Che chi conosce prima il male saprà apprezzare il bene,  meglio di chi ha conosciuto solo il bene.

Che non bisogna piangere soltanto, ma anche sorridere per guardare le stesse cose, da un altro punto di vista.

Che bisogna tendere la mano a chi dimostra d’amarci, e abbracciare chi non è capace di dimostracelo affinché si senta amato e potrà a sua volta amarci.

Che ci sono persone, che non riteniamo amici, ma poi ti accorgi che sovente sono quelle che ti trovi vicino quando sei nel bisogno.

Che in amore non bisogna pretendere d’essere amati, ma d’amare senza domandare.

Che se coltivi il sogno sin dall'infanzia riuscirai a realizzarne almeno uno nella propria vita.

Che i sogni sono la luce che brilla negli occhi dei bambini e accendono in noi la speranza.

Che mettersi nei panni degli altri fa capire ciò che è giusto per evitare di commettere errori o ingiustizie.
          
Che ci si accorge sovente del valore delle persone e delle cose solo quando si perdono. 

Che bisogna cancellare i ricordi dei propri dolori e fallimenti per ricominciare a vivere 
             meglio il futuro.


Che l'umiltà disarma i forti e nobilita chi ne fa la sua amica.

Che basta un niente per ferire qualcuno, così come basta una parola per confortarlo.

Che ciò che vedi non è sempre ciò che credi di vedere.

Che la vita ci riserva sempre sorprese e non sempre sono piacevoli.

Che bisogna sempre sorridere alla vita poiché i giorni tristi non mancano mai.

Che bisogna cercare sempre quel che fa piacere al proprio cuore, ma tenere conto anche dei desideri e dei piaceri altrui.



Anna Giordano 

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L’incontro


 Sguardi che si fondono,
vite che si sfiorano,
mani tese  e gioia immensa
in un incontro mai sperato
sulla strada del destino incrociato …

Parole,
respiri,
baci e carezze,
dolce fluire di candide fragranze
in uno stordito abbraccio dei sensi.


















Anna Giordano