mercoledì 19 ottobre 2022

L'UTOPIA... Pensiero serale



Si dice che tramutare l'odio in amore e pace, sia solo un'utopia.

Ma l'utopia è solo il risultato di un'azione che si arena là, dove la volontà manca.

Anna Giordano


L'utopia è una strada di cui tutti parlano, ma che nessuno percorre perché immaginano che non ci sia uscita.

La certezza nasce da un'esperienza vissuta e non immaginata!

Anna Giordano


RICORDI... Pensiero serale



La scrittura è la forma espressiva più incisiva, cavalca il tempo, brucia le distanze e sopravvive nella memoria della storia

Anna Giordano 

martedì 18 ottobre 2022

A PAESTUM - Voce e poesia di Anna Giordano - Regia di Domenico Ernandes



Serbo di te,

nel tempio della mia giovinezza,

dolci ritratti di tramonti,

tinti di calde sfumature.

 

Fra le colonne,

del sole i raggi, fanno brillar

di nostalgia lo sguardo

e il cuore mio riscaldano

nell’evocarti.

 

Dall’infinito dei pensieri

sorgi come alba,

sospesa al tempo dei tuoi templi,

le cui colonne,

reggono il peso dei millenni.    

                                                                 

Templi innalzati a dei,

credenze dell’antichità,

rievocate,

sin sulle rive dei miei anni…

 

Portandomi alla fonte del passato,

accendi in me la luce dei ricordi,

quando da ragazzina,

dal tuo fascino soggiogata,

 

solevo passeggiar fra le tue mura,

e respirando, di te, tutte le fragranze,

“Rosa fra le rose”

ti portai via con me,

nella memoria dei profumi.   

 

                                                  14/10/2008    Anna Giordano

 

 Quando i ricordi riaffiorano nella mente con gli anni,

portano a pensare, quasi sempre,

ai primi anni di vita a come e dove li abbiamo vissuti... Questa poesia è quel ricordo che porto con me nel cuore, riguardo al posto in cui ho vissuto la parte iniziale della mia vita, cioè da 0 fino ai 18 anni, Paestum per chi non lo sa, oltre ad essere un sito archeologico Greco-Romano e di fama mondiale, situato nella piana del fiume Sele,

fa parte del comune dove sono nata: Capaccio (SA).

Con questa poesia ho voluto rendere omaggio in tutta semplicità alla bellezza dei luoghi che porto nel cuore dei miei dolci ricordi e che in me rimangono radicati.

Ringrazio Domenico Ernandes
d'avere realizzato questo video,
fatto su misura, con immagini
ricavate dai miei ricordi,
cucite e ricamate sulla tela del tempo.
Grazie Domenico che con la tua bravura
hai dato spazio, nella tua videoteca,
anche a questo mio ricordo e omaggio
alla mia terra natia. Grazie!

mercoledì 12 ottobre 2022

MARE D'INVERNO - Voce e poesia di Anna Giordano - Regia di Domenico Erna...


Una panchina,

di fronte: il mare.

Cumuli d’alghe stanche

spinte a riva dalla sua ira.

 

Gabbiani affaccendati

assidui cercano il cibo,

tra i rifiuti

che il mare gli ha portato.

 

Emergono dai flutti

alberi stilizzati ,

approdano sui lidi strane sculture.

 

Deformi rami spenti,

radici aggrovigliate,

imprecano la sorte  

di averle abbandonate.

 

Spicca la colomba un volo

sul mare verde e viola

di questo inverno caldo.

 

L’odore di salsedine

 penetra nei polmoni

e resto lì a guardare

lo stormo di gabbiani

planare sulle onde.

 

Il sole mi riscalda

con le sue braccia di luce,

il vento, sensazione

di mano fra i capelli e

infonde in me l’ebbrezza,

di un simulato volo fra le stelle.

 

Anna Giordano 04/11/2008

Il mare d'inverno è tutto differente da come lo è in estate,
però per chi non vive d'inverno vicino alla sua riva,
immagina che sia triste e senza attrattiva.
In questa poesia ho voluto mettere in risalto la vita e
le bellezze, del mare d'inverno che non è fatto
solo di giorni grigi, anzi basta un niente che subito
si veste di altri colori ed assume aspetti sorprendenti
e cangianti che sono da cogliere perché unici.
Dopo una burrasca si calma e lascia sulla spiaggia
tesori da scoprire oltre alle sensazioni di calma
piacevole e soleggiata...
Ringrazio Domenico Ernandes per le bellissime immagini
con le quali ha dato vita alle parole e le sensazioni da me provate,
arricchendo l'insieme con la colonna sonora dell' indimenticabile Ennio Morricone: Le Cri ( Il vento).
Bravissimo come sempre Domenico Ernandes
ed infinite grazie!
Anna Giordano.

venerdì 7 ottobre 2022

LA VITA E LA MORTE (Poesia )

 

Immagino le due realtà sul filo in bilico...

funambola la vita così come la morte,

tra il giorno e la notte,

tra il più e il meno,

tra il tempo e lo spazio,

tra due realtà inscindibili...

come sorelle siamesi

legate dal destino

sin dalla loro nascita.

 

Una di nome Incerta e l'altra Certa...

Una veste di bianco e l'altra di nero.

 

Certa da sempre combatte Incerta,

cercando di spezzare la catena,

per vivere da sola il suo trionfo.

Incerta fino all’ultimo resiste,

ma Certa,

purtroppo,

del trionfo si corona,

e senza che se ne avveda

beffata da Incerta,

Vive solo l'effimera gloria di un attimo …

 

Per poi sparire insieme a lei,

com’è venuta al mondo,

con la certezza che Incerta

la farà rinascere.

 

Anna Giordano 26/05/2008

 

ALL'APICE DEL TUTTO (Poesia)

All’apice del tutto

c’è l’amore per la vita,

e la ricerca incessante di sé stessi.

 

All’apice del tutto,

c’è il silenzio che ci abita,

che ci parla d’amore,

e che da sempre orbita

nello spazio esiguo del cuore

che,

 immenso ed infinito,

coltiva la dolcezza

per l’universo intero.

 

All’apice del tutto,

c’è il pensiero che si esprime,

ed il cuore che si scioglie

come cera al sole,

in una lenta decomposizione

di malinconica tristezza,

avvolgendolo nei veli di passione

ed al suo posto lascia solo stupore.

 

All’apice del tutto,

c’è questa società che impazza

e costruisce muri di pregiudizi   

concedendo al futile distruggere la saggezza

di chi ne salvaguarda i valori.

 

All’apice del tutto

si è sempre in cerca di qualcosa

che è ancora da scoprire,

che è ancora forse da inventare.

 

All’apice del tutto

v’è l’amore per la vita

e la ricerca incessante

nel ritrovarsi e mai più perdersi.


04/12/2014 Anna Giordano

 

 

 

 

 

 

martedì 4 ottobre 2022

PIETRE - Poesia di Anna Giordano - Voce e regia di Domenico Ernandes


 Pietre calpestate, spezzate, tagliate,  

levigate, trite, scalfite,

trattate con indifferenza;

colpevoli sovente di violenza, 

quando dell’uomo armano la mano.

 

Pietre sulle quali nessuno spende una parola,

poiché senza valore,

come persone povere non sono calcolate,

sono soltanto pietre e nulla più.

Servono da decoro, oppure fanno da letto al fiume,

a un semplice selciato, o ancora ingabbiate

per muri di sostegno,

restando lì perenni, dedite al loro impegno.

 

Pietre di case vecchie si tengono strette strette,

forse, per solidarietà fra loro e

per dar riparo a chi neppure

s’ è accorto della loro importanza,

tutto è normale, no?

Esse son sotto i piedi, più giù che non si può,

sotto i piedi di poveri esseri umani,

sono roba da non curare poiché ve ne sono tante…

ma perché stiamo qui a parlarne?

 

Eppure ho immaginato un mondo senza  pietre

senza montagne, ne’ muri e né case,

un mondo piatto senza rocce o cime da scalare…

E mi son chiesta:

chi scalderebbe il limone nel giardino,

senza il muro di pietre che imprigionano il calore

del sole per donargli il tepore,

quando la notte stende il suo gelido sguardo?

 

Chi darebbe riparo a serpenti e lucertole durante l’inverno?

Chi frenerebbe le acque del fiume in piena

o le onde del mare in burrasca quando aggredisce la riva?

 

Chi affronterebbe il vento

e rallentandone il soffio, quando sono montagne?

Cosa avrebbero fatto gli uomini primitivi?

Forse non ci saremmo neppure,

se l’uomo non avesse vissuto l’ era della pietra…

 

Pietre calpestate,spezzate, tagliate, levigate, trite, scalfite,

eterne e solenni  attraverso i millenni

per essere calpestate,

levigate, scalfite, tagliate, spezzate, ignorate…

solo perché pietre!

 

Anna Giordano 08/01/2009

Pietre... una parola usata da sempre ma alla quale nessuno  ha veramente dato importanza... e fu così che mi balenò  l'idea di scrivere questa poesia. Ero lì a camminare da sola per una stradina di campagna, dove le pietre abbondano ed i muretti di pietre, sovente le cingono... e su uno di quei muretti mi sedetti per riposarmi, e ai miei piedi c'erano tante pietre sminuzzate... di lì, guardandole, pensai che dovevo parlarne e dare loro, anche se io non sono nessuno,  l'importanza che meritano. 

Così, presi la penna ed un piccolo block notes e scrissi di getto tutto quel che nasceva nella mia mente, fu come un dialogo fra me e le pietre, forse potrò sembrarvi strana... ma penso che ogni cosa che fa' parte di questo mondo abbia la sua importanza, perché nulla è inutile o senza importanza, tutto appartiene all'ecosistema del quale facciamo parte e dal quale dipende la nostra vita, per cui è importante, come per me lo è questa poesia che ne parla e ringrazio Domenico Ernandes che l'ha accolta ed ha creato un bellissimo video, nel quale l'ha recitata alla grande, perché ha colto in queste mie parole l'essenza di ciò che ho percepito in quel momento e ritenuto giusto dire in favore delle pietre e la loro importanza nella vita di noi tutti. 

Grazie a Domenico per questo video, importante! Spero, che ognuno si possa rendere conto che anche le pietre come tutto il resto che fa parte della natura, è stato creato per permetterci di vivere in perfetta armonia con essa e che tutto, ribadisco, è importante, fuorché la mano dell'uomo che distrugge. 

Grazie Domenico!