È facile entrare nel cuore aprendo la porta con Amore,
ma molto più
facile è ancora aprirla con Livore!
Amore apre la
porta a chi si fa passare per buon predicatore,
ma poi,
tradito dall'aspetto delle sue parole,
s'accorge se
pur tardi,
d'avere
fatto entrare un impostore.
I due:
l'amore e Livore,
quando s’incontrarono
per la prima volta,
l'uno di
fronte all'altro,
entrambi varcarono
la porta aperta del cuore.
Si guardarono: Livore con gli occhi abbassati,
Amore
schietto e sereno, senza alcun pregiudizio,
con lo sguardo amorevole gli corse
incontro e lo strinse sul petto,
quando se n'
è staccò, il cuore gridò: “attento, Amore”!
Ma come si sa, Amore non ascoltò altro, se non la propria voce
credendo al
suo istinto innato,
incline solo
al bene e alla pace.
Livore guardò amore di bieco,
sotto la
maschera dalla parvenza innocua,
lanciò il
suo sguardo di morte con un riso beffardo,
che Amore, come sempre dal bene accecato,
lo scambiò
per una benevola intesa.
Purtroppo
Livore non tradì la sua indole,
riabbracciò
Amore e con un grido improvviso di guerra,
gli trafisse
il cuore ed affermò la ragione
del suo vile
gesto, dicendo che:
"Temeva
che la dolcezza di Amore ed il suo sguardo puro,
avessero potuto
contagiare lui, Livore.
Un nome che
di Amore è solo l’avversario.
21/01/2020 Anna Giordano
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