giovedì 4 aprile 2019

PENSIERO SERALE: LA PAZZIA




"La pazzia è quel guizzo di luce, 
che illumina l’oscurità di chi, 
in lui cela, ciò che gli altri non vedono".

19/02/2011 Anna Giordano

mercoledì 3 aprile 2019

NATURA ARTISTA



Nessuno, più della natura è artista
pittrice, scultrice, musicista,
poetessa della vista,
autrice d’infinite opere d’arte.

Ogni giorno, ogni ora,
ogn’istante che passa
dipinge con i suoi colori quadri
che arricchisce e spoglia,
 secondo la sua voglia,
nei minimi dettagli,
e ad ogni istante
ne cambia l'espressione
per una nuova visione.

Tele bagnate nella luce dei tramonti,
caldi sfondi,
 il giorno vi si tuffa e scompare
dietro il sipario della notte,
come l’illusionista, ricompare,
da quella tela gocciolante
di algide aurore e luminose albe.

 Tutto svanisce e nasce sulla tela del creato,
 per mano di un pittore innamorato,
che a ogni istante distrugge opere
per crearne altre,
per regalare agli occhi la bellezza,
che mai la noia invade. 
Quadri transitanti, come la vita,
un’opera da grandi!

24/03/2015 Anna Giordano


martedì 2 aprile 2019

PESCATORI E PESCI - ( Pêcheurs et poissons)



Immobili come gli scogli,
lanciano all'infinito l’amo,
in bilico sul filo dell’attesa
in cerca d’una preda.

La speranza abbocca al loro invito,
lasciando che la vita,
di chi cerca il cibo
per un boccone venga inghiottita.
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Pêcheurs et poissons.

Immobiles
comme les rochers sont les pêcheurs,
ils lancent  l'hameçon à l'infinie
en équilibre sur le fil de l'attente,
à la recherche d'une proie.
L’espoir mord  à leur invitation
laissant que la vie,
de ceux qui cherche à ce nourrir,
pour une bouchée elle soit engloutie.

lunedì 1 aprile 2019

Pensiero serale: L'ignoranza e le sue conseguenze- La bontà- La conoscenza -

  
" Fa più danni l'ignoranza da sola, che non una guerra mondiale"

"Saper dosare la bontà a discapito della cattiveria è un’arte, 
  peccato che sia praticata da pochi".

"La conoscenza continuerà a crescere solo se la regali, 
 altrimenti se la confiniamo che a noi stessi sarà destinata ad   estinguersi ".

Anna Giordano



sabato 30 marzo 2019

Pensiero serale: La vita e la valigia



" La vita è come una valigia, più il viaggio si fa lungo e più la riempi di souvenirs".


Anna Giordano 21/03/2019

giovedì 28 marzo 2019

SCRIVERE E PARLARE PIù D'AMORE



Più tempo passa e più mi rendo conto, che in questo mondo non c'è più amore; lo cerco negli sguardi, nei gesti quotidiani di persone, che pensano soltanto al denaro;  più nulla ha valore, neppure la vita che è la sola ricchezza che non si può comprare.
Soffro, soffro per questa ventata di razzismo, che soffoca i sentimenti e di cui nessuno se ne accorge. 
Tutto mi fa paura! Non c’è più l’amore, non c’è più la pace, sento che il dolore semina ferite, sento che la morte ha preso un nuovo posto è  sempre un passo avanti in più della vita, sento che è a ogni angolo di strada si consumano delitti: muoiono donne senza pietà alcuna, i baby bulli godono nel fare il male.
Dov'è finita l’infanzia serena, la buona educazione, il rispetto per gli altri? 
Più tempo passa e più penso che sia ora di far qualcosa perché tutta l’umanità non finisca per annullarsi, iniziando con le piccole guerre dei bulli per diventare una guerra mondiale, per causa di stupide pretese di superiorità, d’interessi inutili poiché la nostra specie annienterà il creato senza avere scampo.
Bisogna scrivere e divulgare sempre di più queste verità, aprire gli occhi a chi si lascia infatuare dai venditori d’odio. 
Sarà dura, ma se ognuno apporta il suo granello d'amore contribuiremo a farne un inizio perché nasca un’oasi in questo deserto, che prende sempre più spazio nei cuori di noi umani.

Almeno questo!

07/02/2018 Anna Giordano

mercoledì 27 marzo 2019

OVIDIO un modo per conoscersi.



"Non saprà che favore mi ha reso facendomi soffrire” 

Ovidio disse questa frase quando fu condannato da Augusto a vivere ai confini di Tomi, in Romania.

E da qui voglio partire per parlare dei sentimenti che possono scaturire nell'animo di chi, messo a confronto con il dolore, in questo caso quello dell'esilio, dell'espatrio, oppure di qualsiasi altra sofferenza, arrivi a confrontarsi con la vita in modo più profondo, in quanto, da esiliato è guardato dagli altri come estraneo e non come persona. 
Per Ovidio la sua situazione lo portò a riflettere su tanti aspetti che, fino a quel momento, non aveva visto o neppure immaginato. 

La cosa è reciproca anche per chi, comune mortale, si trovi di fronte a tali problematiche esistenziali. 
Ovidio ne trasse innumerevoli benefici, pur soffrendo, sì, perché proprio nel dolore s'incontrano le risposte che prima non conosciamo e che distrattamente o volutamente non abbiamo la necessità di prendere in considerazione, e tanto meno vedere.
Son tante le persone, comunque, che prendono, le punizioni o il fato che gli si accanisce contro, come segno di sfortuna, senza vedere in quei segni la possibilità di crescita e di maturazione del proprio stato mentale e sociale.
 Proprio come accadde ad Ovidio che nel pur suo dolore, per l'esilio, lo portò a riflettere e scoprire la sua ragione di vita, che lo fece accostare al cristianesimo, in cui scoprì che chi lo governava aveva voluto il suo esilio perché  potesse accorgersi che la vita, che conduceva, non avrebbe mai potuto fargli conoscere altro.

Quindi, confrontarsi in nuove esperienze permette di scoprire nuovi orizzonti, ma soprattutto la capacità di evolvere e migliorare, che ognuno ha dentro di sé e di cui ne ignora l'esistenza, fin quando, scosso da qualcosa di forte, sia atto a prenderne conoscenza.
Il dolore, che Ovidio sentiva, lo indusse ad esplorare la sua anima, a trovare una ragione di vita, a cercare nelle tante domande il massimo delle risposte e ciò lo portò a rendersi conto di quante cose ed opportunità di conoscenza, si era perso durante tutto quel tempo che aveva vissuto in patria, senza mai chiedersi il perché delle cose. Il suo castigo, inflittogli da Augusto, si tramutò, così,  in dono che lo portò a scoprire la sua vera ragione di vita. 

20/09/2017 Anna Giordano.