mercoledì 26 aprile 2023

SE IO FOSSI Poesia, voce e montaggio video di ANNA GIORDANO. Musica: FLA...



“Se io fossi” è una poesia nata dopo aver rivisto il film: “Le parole che non ti ho detto”.

Una storia che mi diede lo spunto per scriverla. Pensai a quanto fosse triste vivere senza aver potuto dire in tempo, alla persona amata, ciò che il cuore gli suggeriva.

Parlare dell’amore mi emoziona sempre, se solo si pensa che senza amore non ci sarebbe la vita.

Non c’è cosa più bella del sentimento  meraviglioso che questa parola  di solo tre sillabe  riesce ad esprimere,  in essa tutto l’universo si rispecchia e potere esprimerne alcuni aspetti , poiché  è un argomento vastissimo, ho provato a attraverso questi versi a trasmettere ciò che il cuore mi ha dettato…


 Se io fossi cielo:

direi al sole di brillare

non solo per illuminare e né per riscaldare

ma per dar luce a te

farti raggiare del suo splendore.

 

Direi alle stelle di guardare altrove

per non arrossire a tanto amore.

 

Se fossi tempo:

non esiterei, cancellerei

quegli anni che ho già vissuto.

Tornerei indietro non una volta

bensì cento, mille volte,

solo per rincontrarti ,

poiché del resto non m’importa niente!

 

Vivrei del tuo tempo, attimo nell’attimo

senza che alcun secondo possa passare

e non amarti!

 

Se fossi luna:

pregherei il sole di illuminarmi sempre

per farti d’abat-jour nelle notti buie.

 

Se fossi vento:

ti ruberei il respiro per farne l’aria della mia vita!

 

Se fossi una farfalla:

da te, volerei, delle mie ali ti rivestirei

suggerei il nettare del tuo amore

come quello di un raro fiore,

"e poi? "

Poi… potrei anche morire.

 

Anna Giordano 2003

 

 

 

 


venerdì 21 aprile 2023

NELLE GRANDI CITTA' - Voce e poesia di Anna Giordano - Regia di Domenico...



Nelle grandi città, lo sguardo si perde nel suo spazio, in cui l'uomo, 

prigioniero di labirinti, cerca il mondo e si ritrova solo a vivere con sé stesso.

Le grandi città ti mettono una tristezza addosso, ti fanno sentire piccola, 

a volte, inesistente.

C’è chi ti passa accanto e lascia scivolare lo sguardo su tutto e niente, indifferente.

Ognuno cerca di raggiungere, nelle grandi città, 

qualcosa che, non c’è, qualcosa che, anche se tu volessi costruirla, 

non ci riesci, nelle grandi città!

Son troppo dispersive le grandi città, in cui ognuno è un numero, 

con un nome sulla cassetta a lettere, ormai quasi sempre vuota, 

di lettere di amici.  Sì, scrivono messaggi, telefonano... 

ma resta solo un vago ricordo di un foglio che non c’è,

Un foglio che immagini di leggervi le parole che vorresti restassero 

per sempre a farti compagnia!

Parole scritte su un foglio bianco, con la calligrafia che tu conosci, un foglio che, 

toccandolo senti l’odore di chi l’ha scritto,

Un foglio che col tempo possa ingiallire insieme ai tuoi ricordi cari!
Nelle grandi città non c'è il tempo per scrivere a mano una lettera, 

non vivi i tuoi ritmi!

Si scrive mentre si è in strada, ricevi solo un foglio sterile, 

immaginario, sul quale transitano parole scritte in fretta, mentre si attende il treno,

Parole che si perdono nell’etere della grande città... troppo affollata, 

che cancella le tracce della tua esistenza, con i passi di mille persone, 

che si ripentono, s’incrociano, seguendo ognuno la propria direzione,

Perdendosi nella grande città;

 in cerca di raggiungere qualcosa che non c’è, 

nella grande città!


 Quel senso, d'umana familiarità!

 Anna Giordano  27/01/2009


sabato 15 aprile 2023

LA CALMA ED IL TEMPO

 Si dice che la fretta sia cattiva consigliera e un invito alla calma fa di sicuro bene a tutti, prima di fare un passo, anche se i desideri sono tanti e il non avere fretta è il miglior modo per realizzarli, ma di sicuro non tutti.

Ricordo che, da adolescente, avevo fretta di crescere, di potere giungere la maggiore età... Quando vi sono giunta, mi sono accorta che il tempo prima dei 18 anni non passava mai, ma dopo due anni è diventato un'anguilla, che ancora oggi rincorro perché mi scivola dalle mani!

Le tante cose che avevo previsto di fare si sono moltiplicate con gli anni e la possibilità di realizzarle sciama sempre di più e a volte mi domando se basterà il tempo che ho per farle... c'è tempo... già!

Confido nella calma, almeno mi permetterà di fare bene il poco che mi sarà permesso di fare,
ma bisogna tener conto che il tempo nella sua calma... passa in fretta!

Anna Giordano

PENSIERO SCRITTO

 Il pensiero scritto è la forma espressiva la più incisiva: cavalca il tempo, brucia le distanze e può essere eterno nella memoria della storia. 

Anna Giordano 02/09/2022

lunedì 10 aprile 2023

RIFLETTI! - Voce e poesia di Anna Giordano - Regia di Domenico Ernandes


Prima di commettere una cattiva azione,
domandati se a TE
piacerebbe riceverla,

solo cosi saprai se farla o no.

Prima di commettere una cattiva azione,
mettiti al posto di chi la riceve e, per un attimo,
vivi in prima persona la cattiveria,
che stai per commettere verso l'altra persona.


Domandati se ti piacerebbe riceverla?
Prova a farla prima verso te stesso:
appiccati il fuoco,
così come è stato fatto a quei poveri senza tetto, 
per poi definirlo un gioco!
Separati una pallottola,
tagliati la gola,
tirati un cazzotto all'improvviso in faccia,
senza conoscerne il perché!


Strattonati e derubati delle tue stesse cose,
assillati con ricatti e abusi,
stuprati,
sfregiati il volto con l'acido,
bastonati ogni volta che bevi,
fatti violenza ogni volta
che ti salta in mente di farla ad altri,
rubati l'idea di una tua invenzione,
truffati dei tuoi stessi beni,
mandati in galera per falsa testimonianza,
mandati a quel paese per un si o per un no,
picchiati a scuola, come fanno i bulli,
davanti ai tuoi compagni perché di te ridano.


Fai su di te,
tutto quel che ritieni giusto fare agli altri
e poi,
domandati se tutto ciò può farti piacere!

 

Anna Giordano 03/08/2021

 


giovedì 30 marzo 2023

VITE IN FUMO

 

Ero Ina, 

poi… 

Mari Juana,

 ed in seguito divenni,

la signora: Coca Ina.

Ma non ero una eroina

soddisfatta dalla vita, 

ci voleva qualcos'altro 

per volare sino in cielo

e fu là che lo raggiunsi, 

quando Hascish mi guardò,

il mio cuore andò in Extasy

fece Crak e si spezzò! 

12/07/2017 Anna Giordano

lunedì 27 marzo 2023

ALECO_ GLI AMORI ALLE STAZIONI



Alessandro Carletti Orsini alias ALECO si racconta attraverso le sue canzoni i viaggi della vita, a bordo del treno che porta gli amori lontano o li avvicina. Storie che viaggiano sui binari paralleli e troppe volte senza scambi.

Storie di amori nati sul web, che fioriscono nei cuori sconosciuti, senza essersi mai incontrati. Che purtroppo, svaniscono all’angolo di una stazione, dove con l’animo pieno d’immagini create con la fantasia e col pensiero, ma che deludono le aspettative, quando l’incontro si fa vivo…

1) Intro Gaas.

2) GLI AMORI ALLE STAZIONI– ALECO e i sentimenti buoni, la vita e le canzoni, false promesse di cui non resteranno che parole sparse al vento. Le illusioni cedono il posto al bagaglio delle delusioni. Un ritmo musicale che segue quello del treno, quasi a scandire gli attimi trepidanti di chi sul binario aspetta lei! Lei, che fino all’ultimo passeggero che scende dal treno lascia sperare, chi fuori col bouquet di fiori nella mano sta ad aspettarla. Una canzone, che malgrado la delusione, invita a danzare e cantare per la musica viva e piacevole. Un motivo che dà spensieratezza, malgrado il testo racconti una amara esperienza amorosa.

3) DIAVOLO- Corrono i pensieri … Ancora una canzone dai ritmi che scorrono come scivola un treno sui binari, una storia amorosa che brucia come la fiamma dell’inferno che cambia la loro vita e lui diventa il suo diavolo. la musica è sempre molto piacevolmente coinvolgente tutta d’ascoltare con un finale dal ritmo infuocato.

4) I FANTASMI -il viaggio continua e ci porta da Mary. Una storia che seppur finita sussiste così come i fantasmi di un amore primordiale, forse nato prima di non essere ancora iniziato. Un amore che travolge con tutti i sentimenti, rivivendo ogni volta la sua magia, che provoca: paura, odio, amore, codardia, è una realtà da cui non si riesce a sottrarsi. La vita è un gioco, basta poco per fare la differenza tra il male e il bene.

5)L’ISOLA/ LA TRESCA- al ritmo di samba questa canzone che fa pensare alle spiagge affollate. Lui  in auto è nel traffico mentre ancora è lontana l’isola di Ventotene. Corre tra la folla, dipinge con le parole ed al tempo di samba un quadro estivo. Dove ritrova con lo sguardo lei, che fra tanta gente incrocia il suo sguardo. Al ritmo di un ballo, la vita per loro diventa festa, un bacio e ogni giorno vissuto con la voglia, di amare e di incontrarsi, tra il ritmo delle parole e la follia con l’estate nel cuore di due innamorati che, non arrivano a lasciarsi, a staccarsi l’uno dall’altro, tra un ballo e una carezza e ancora, ancora, ancora. Una canzone che trasmette la gioia e l’allegria di chi vive un momento senza tempo di cui rimangono ricordi indelebili rivelatisi importanti più di ogni altra cosa.

6)BELLA-  è una canzone cantata da ALECO in romanesco, la musica rispetta la tradizione delle stornellate dolci e romantiche che fanno sognare la Roma di ieri. Sulle note della melodia si gira Roma immaginando la scalinata di Piazza di Spagna, le mille fontane di Roma, i monumenti, gli angoli che incantano di Roma bella, bella come lei che pare una bambina, mano nella mano, la dolce vita, strade lastricate di sampietrini, le notti stellate all’ombra del Colosseo e gli occhi che si perdono negli occhi tra le stelle… e lo sguardo di lei che si allontana giunto il momento dell’addio.

7)OCCHI-  Occhi che toccano, che fanno innamorare, ai quali non si ha voglia di cedere; una canzone che evoca, l’importanza di uno sguardo, a volte loquace anche restando in silenzio. Occhi che  s’ incontrano e che ogni volta a quelli di Giulia si rivelano nel paragone. Musica molto originale, con stacchi che passano da un momento di riflessione all’agitazione di chi con le parole ed i pensieri cerca chi si è perso negli sguardi tentatori.  È un susseguirsi di sensazioni che tra parole e musica si alternano, ed invitano a cantare insieme… Occhi!

8)NOTTE PRIMA DEGLI ESAMI/ QUESTA NOTTE È ANCORA NOSTRA- 

Aleco in questa cover, ricorda i bellissimi anni in cui si risvegliano i bei ricordi, di quando da giovani spensierati, si pensava ai primi amori più che non alla scuola, ai progetti di avere un figlio, a quei messaggi scritti su fogli di carta, trasformati in origami volanti. Una cover che è un mix tra l’ieri e l’oggi: cantata da ALECO  e nella seconda parte l'arrangiamento del rapper David Madnight che con l’assolo a ritmo di rapp, conferisce al pezzo una nota innovativa! Restando nel tema e seguendo il fil rouge che si dipana lungo il tragitto musicale del tema e titolo dell’album: “Gli amori alle stazioni”. Tappa cruciale della vita, dove i pensieri ed i progetti si confrontano con le problematiche della realtà.

9)COMITIVE- ALECO racconta nello spazio di una canzone le comitive.

Quelle che si formano e che si scompongono, dopo un’estate. I treni partono e arrivano, le comitive si formano e sono come le locomotive, ognuno si accoda a loro come i vagoni di un treno.   Una compagnia estiva, che si dilegua al fischio di un treno e… tutto finisce. Momenti che attraversano la vita con la velocità dei treni, si arriva e si parte, dicendosi addio, mentre il treno corre… ed un’estate nella valigia da ricordare.  

Musiche molto originali, testi particolari e piacevoli d’ascoltare. Ciò che apprezzo di ALECO sono le sue musiche che accompagnano questi testi che parlano di amori delusi, falliti ecc… ma che malgrado tutto, rimangono melodie ritmate, piacevolissime d’ascoltare, da cantare e ballare con lo spirito di allegria per una vacanza che arriva… Insomma è un po’ come raccontare le delusioni col sorriso, dolce amaro, che non ha perso la speranza che il domani sarà migliore, che un treno arriverà pieno di comitive, d’incontri, di occhi che rapiscono l’attenzione, di avventure da vivere e forse, da quel treno, scenderà l’amore, quello vero, che non riprenderà più il treno per ripartire.

Un CD in cui si ascolta la vita, con le sue strade tortuose, i suoi binari morti o le stazioni senza fermate. Un tema originale, un disco d’ascoltare ed apprezzare per le composizioni musicali e le interpretazioni di ALECO, oltre i testi e gli arrangiamenti curati da Andrea Micarelli, che si distinguono, per come ho già accennato sopra, per lo stile firmato ALECO, di cui le variazioni dei ritmi, sempre piacevoli e ricercati nelle sfumature che lasciano in chi li ascolta, una sensibile nota di leggerezza che dà spazio alla gioia di cantare. Complimenti ALECO ed il mio augurio è che queste bellissime canzoni possano accompagnarci per la prossima e vicina estate! Un grande in bocca al lupo ad ALECO!

Giordano Anna 27/03/2023