domenica 1 novembre 2020

VISITA AL CIMITERO (2/NOVEMBRE...) Poesia di Anna Giordano

                                                                             



Cancello aperto,

un mare di fiori,

croci nella terra conficcate

presenziano le tombe al camposanto.

 

Vado avanti in questo luogo a me nuovo pur se antico e ripetuto,

anche se qui non ho cari da visitare,

mi soffermo a pregare e fare compagnia a chi è stato dimenticato.

 

La tomba sua è così antica,

tanto da non leggere che un nome sepolto dai licheni,

scavato nella pietra che il tempo eroso ha.

 

Al posto dei fiori,

un mucchio avaro di foglie secche,

raccolte in un angolo, dall’unica carezza,

che il vento ha lui portato in questa rimembranza,

insieme a una preghiera e un fiore,

da me deposto sul ciglio del suo riposo.

 

Più avanti , cappelle familiari ,

lapide di marmo levigate,

colonne ornamentali a testimone di una ricchezza inutile.

 

Poco più in là, una lapide,

spiega alla gente che di li passa ,

ch'egli fu un grande magistrato,

come se all'altro mondo servisse a qualcosa!

Che stupidità la boria umana,

che non si arresta neppure all'evidenza della morte.

 

Più avanti ancora,

un cumulo di pietre ed una croce in legno in esse conficcata,

per indicare un gruppo di caduti in guerra;

li non vi sono lapide levigate di marmo con scritte lucenti,

vi sono solo umili nomi,

che diedero per la libertà il contributo più prezioso,

la loro vita in cambio della morte.


Vige il silenzio su questa piccola collina e

in fra le mura antiche del cimitero è pace,

ma dell’arroganza umana,

parlano con gran frastuono

i segni evidenti di sfarzose tombe,

che sottolineano la differenza inutile,

anche dopo la morte.

 

02/11/2006 Anna Giordano

 


giovedì 1 ottobre 2020

I vecchi: prigionieri del Covid19

 I vecchi, una volta erano bambini, poi ognuno prese la strada della propria vita, così come tutti, o meglio, così come tutti tentiamo di prendere quella, che ci sembra giusta!

I vecchi ne hanno fatta di strada con la valigia piena di esperienze, da regalare ai giovani, magari, indicargli una strada che non sia tanto tortuosa...
Ora son là i vecchi, dietro i vetri di una casa di riposo, in attesa che qualcuno porti loro un sorriso, una carezza, un abbraccio di dolcezza. 
Sono là, sempre in attesa che l'allarme venga sospeso per potere riabbracciare i loro cari.
Chiusi in camera per paura di ammalarsi del Corona.
Passa il tempo, passano i giorni or duecento sono già tanti, loro pregano i parenti perché vadano a trovarli, poi li supplicano e in fine piangono insieme, al telefono, lacrime disperate!
Questo virus non perdona, si ma a che serve se poi sola, nonna Amelia troppo stanca di aspettare per vedere i propri cari si lascia andare per un sonno senza risveglio?...
Gli occhi umidi di dispiacere, i suoi cari sono fuori ,ma nessuno può più entrare per paura del contagio. 
Una sola può varcare ogni giorno la sua 
porta, sola e senza una parola, 
né carezze e né sorrisi, essa stringe sempre più il cuore della nonna tutta 
sola...essa ha il viso malinconico, 
solitudine è il suo nome!

Anna Giordano 01/10/2020

venerdì 28 agosto 2020

I GATTI

Penso, che i gatti siano stati creati 
per regalare gioia, affetto e tenerezza a chi 
li ha accanto o anche solo a chi passa 
e li guarda... 
Mettono allegria, sono buffi,
quando giocano, 
dolcissimi, quando dormono o fanno le fusa 
durante le coccole, indipendenti e felini, 
quando si arrampicano sugli alberi 
e se sono in pericolo diventano fragili e indifesi. 
I gatti sono misteriosi, curiosi, 
affascinanti quando ti fissano e scrutano, 
un po' come noi facciamo con loro, 
attraverso gli occhi arrivano all'anima. 
Sono intelligenti, furbi, ma senza malizia, 
teneri e affettuosi, anche un po' naif 
se incontrano uno specchio.
S' irritano se troppo disturbati, 
indipendenti eppure dipendenti dalle nostre coccole...
in loro troviamo un po' di tutto ciò che ci somiglia. 
Avere un gatto o anche più di uno è come avere 
tanti noi stessi che girano per casa o in giardino.

Anna Giordano

venerdì 7 agosto 2020

FOTO: UNO STRANO OGGETTO DAVANTI ALLA LUNA SULLA SECONDA FOTO


 FOTO CHE HO SCATTATO PERCHé  TROVAVO SUGGESTIVO IL CIELO DOPO LA PIOGGIA. IN ORDINE DI SEQUENZA E D'ORARIO IL 3 LUGLIO 2020: ORE 20:57


FOTO 3 LUGLIO 2020: ORE 20:58

FOTO 3 LUGLIO 2020 ORE: 20:58

FOTO 3 LUGLIO 2020 ORE: 20:59

 MI FAREBBE PIACERE AVERE IL VOSTRO PARERE SU QUESTE FOTO RIGUARDO GLI OGGETTI SULLA SECONDA E TERZA FOTO. MOLTO EVIDENTI QUEGLI OCCHIALI E IL CUBO DAVANTI ALLA LUNA E DELLA TERZA CHE S'INTRAVEDONO ANCORA, DICIAMO, GLI OCCHIALI E CHE SPARISCONO... NELLA QUARTA FOTO. aNCHE SE SOTTOSTANTE ALLA LUNA CI SONO DICIAMO NUVOLE BIANCHE CHE NON DEFINIREI TALI POICHé INGRANDENDO LA FOTO SI VEDE BEN ALTRO.

Anna Giordano

giovedì 30 luglio 2020

L'IGNORANZA ED IL SAPERE

Voler sapere è apprendere partecipando alla vita.
Socrate diceva: "Io so di non sapere"... con questa frase dava una veduta ampia su cosa fosse l'ignoranza, cioè, che l'ignoranza è notevole poiché non tutto si può sapere o conoscere, in un tempo limitato come la nostra vita, in confronto al sapere, che è senza limite ed in continua evoluzione.

Vivere senza sapere comporta un limite che danneggia chi trascorre la propria vita nell'ignoranza, poiché subisce la vita e non la vive.
Vivere nell'ignoranza è come bendarsi gli occhi per non vedere che la vita ti sfugge di mano insieme al tempo, senza conoscerne l'essenza.
L'ignoranza nasce insieme a noi così come la morte, sorella siamese della vita, che sin dal primo momento si batte per prevalere su di essa. Questo, solo perché la morte ignora che, se la vita muore, lei non avrà che un attimo di trionfo poiché sparirà insieme ad essa.
La vita è così forte e preziosa, che prevale su tutto perché è la sola a dar vita alla morte, la quale, non ha ragione d'essere senza la vita.
Ciò premesso affermo che l'ignoranza è la piaga del mondo, dove la vita cede prima del tempo, il suo posto alla morte. 

Si è consapevoli di essere vivi vivendo col sapere e non sapere d'essere morti vivendo con l'ignoranza.

Anna Giordano 29/07/2020

sabato 25 luglio 2020

TRA LA PIOGGIA E IL SERENO.



Malgrado la pioggia che incessante ci bagna e ci annega in un fiume di lacrime, pianto del cielo, nasce e vive in noi sempre la fiamma che asciuga ogni lacrima, ogni pioggia d'amore. Dietro le nuvole c’è sempre un sole che asciuga i rivoli dei dispiaceri.

Anna Giordano 24/07/2020


venerdì 24 luglio 2020

INDOVINELLI E DIVERTENTI GIOCHI DI PAROLE



Sapete perché una persona che ha bevuto barcolla? 
Perché  è appena uscito dal bar a cui tiene talmente che, quando vi entra, rimane incollato al bicchiere a bere. Infatti, quando ne esce è bar-collante!!!

Come cammina una persona che cerca di raggiungere il pensiero? Veloce-mente. 

Perché il bugiardo quando dice una bugia la dice in fretta, senza soffermarsi sull'argomento? Perché  appunto,
veloce-mente. 


Cosa fanno due freschi sposi davanti alla scuola tutti felici? Fanno i promossi sposi. 

Anna Giordano 27/08/2018