domenica 3 marzo 2019

Vento del Sahara

È sempre una piacevole sorpresa per me, trovare, navigando sul web, un mio testo su youtube come questo che per caso ho trovato accompagnato da una piacevole musica... Il testo è quello di una mia poesia intitolata: Vento del Sahara che è stato, gentilmente, riportato anche nella parte sottostante al video. Colgo l'occasione per ringraziare l'autore del video.

Allego il link per chi volesse visionare le immagini nonché il testo accompagnato dalla musica molto etnica e suggestiva, in sintonia col tema.


https://www.youtube.com/watch?v=rovEmaZogJU

mercoledì 27 febbraio 2019

Pensiero serale: L'autoironia




“L’autoironia è un’auto che si può possedere senza acquistarla,
  ma  la cosa più bella è che ti porta lontano”

Anna Giordano 

Pensieri serali: "La vita"


"La vita è come una bolla di sapone, 
 basta un leggero soffio per portarla  via".

"La vita è lo stato in cui viviamo, ma non ne conosciamo i confini".

"La vita è una strada a senso unico, tutto quello che si lascia dietro
 rimarrà tale, contrariamente a quella ancora da percorrere; per cui, 
 meglio stare attenti agli incroci e bivi poiché sono le sole alternative
 che possono cambiarne la meta".

"La vita è come un rotolo di carta, solo quando sta per finire la risparmi 
 perché duri il più lungo possibile".


Anna Giordano



martedì 26 febbraio 2019

La fine di un inizio


Ero Ina,
poi...Mari Juana.
In seguito divenni 
la signora: Coca Ina, 
ma non ero una eroina 
soddisfatta dalla vita, 
ci voleva qualcos'altro  
per volare fino in cielo
e fu là che lo raggiunsi, 
quando Hascish mi guardò,
il mio cuore andò in Extasy, 
fece Crak... e si spezzò!

12/07/2017 Anna Giordano










domenica 24 febbraio 2019

Trilogia dell'ignoranza e deduzioni varie


Gli ignoranti,
spesso sono trattati male e con sdegno da parte di coloro che non lo sono.
Trasmettendo loro il proprio sapere, darebbero un senso alla propria conoscenza perché non resti marginata a se stessi, rendendola così, inutile e sterile. 

L’ignoranza è un chicco di grano seminato in un campo incolto.
Aspetta solo qualcuno che lo coltivi,
per dare il meglio di sé.
  
L’ignoranza nasce con l’uomo
e man  mano, che l’esperienza avanza,
lascia dietro una casa, un vicolo,una svolta,
un viale, numerose parti di sé fino a perderla quasi tutta.

Anna Giordano 07/11/2007


Esistono vari modi per diffondere L'ignoranza di cui due molto efficaci: 
Uno tacendo e l'altro parlando. 
C'è chi tace il proprio sapere favorendo chi parla senza sapere. 

Per esaurire l'ignoranza, bisognerebbe regalarle la propria conoscenza. 

L'ignoranza è solo una piantina che bisogna curare per farla crescere e diventare sapienza. 

Morale: "Chi tace acconsente, che l'ignorante continui a vivere 
               nell'ignoranza". 

"Io so di non sapere" scomodando Socrate, per dire che sapere tutto è impossibile. 

Una vita non è sufficiente per apprendere e conoscere tutto, ma è sufficiente per non essere del tutto ignorante. 

La sola gomma che cancella l'ignoranza è la cultura.

Anna Giordano



venerdì 22 febbraio 2019

Pensiero serale... I figli




"Non è cedendo a tutte le richieste dei figli che si fa il loro bene.

Saper dire No è un modo per fargli capire che il Sì 
è una ricompensa che bisogna sapersela guadagnare 
per apprezzarne il suo vero valore.

L’affetto e l’amore è il miglior regalo che si possa 
loro offrire ed è il solo, a fargli capire che tutto
il resto è di così poca importanza".

22/02/2019 Anna Giordano.




mercoledì 20 febbraio 2019

La notte più lunga

 La notte più lunga

 - Serata bellissima, grazie per la cena.
 - Figurati, sappi che ora tu mi devi una cena.
 - No problem! Comunque chiamami in ufficio, domani per iniziare
   andremo nella pausa di mezzogiorno in spiaggia a prendere un po’
   di sole e ti offrirò un panino…
-  Ok ciao.
-  Ciao Andrea.
La porta si chiuse alle spalle di Anna… per riaprirsi dopo  alcune ore, sotto lo stupore dei suoi occhi. 
Dopo essersi infilata in un accappatoio, sbirciò in strada per capire se si fosse sbagliata nel regolare la sveglia. 
Eh no, non era la sola a guardare davanti al proprio uscio, 
erano tutti là, a strofinarsi gli occhi; c’era persino 
qualcuno che si faceva pizzicare per sapere se stesse sognando. 
Erano le nove e a conferma: l’orologio della piazza lo precisò con nove rintocchi… ma il sole non era presente, non era ancora sorto.

Anna corse ad indossare qualcosa e scese in strada a domandare se qualche buontempone non avesse fatto uno scherzo manomettendo l’orologio della piazza. 
Era assurdo, la luna e le stelle brillavano come la sera precedente. 
Anna fermò qualcuno e domandò l’ora.
No, non si era sbagliata, erano ormai le 9:30, ne parlavano anche alla radiolina di un ragazzino che, anche lui, era uscito in strada. 
Anna si precipitò in casa accese subito la televisione, per vedere il telegiornale, infatti, tutte le reti parlavano del fenomeno; nel mondo intero era notte, il sole illuminava solo la luna che, come l'interruttore della sua camera, era rimasta accesa la spia notturna.

Gli studiosi non riuscivano a dare una risposta allo strano fenomeno, 
brancolavano nel buio assoluto, ipotizzando eclissi inspiegabili e cercavano di dare spiegazioni le più svariate che risultavano del tutto stravaganti. 
La gente incredula quanto atterrita, aspettava che il giorno arrivasse da un momento all'altro. Le ore passavano e l’angoscia prese 
il posto della speranza… 

Squillò il telefono, Anna rispose. Era Andrea, aveva cercato di raggiungerla più volte, ma le linee erano intasate e non vi era riuscito 
prima delle 19:00. 
I due si scambiarono le loro ansie e supposizioni sul fenomeno che stavano vivendo, senza trovare una risposta, un perché, così, cercarono d’incoraggiarsi a vicenda.
In tutte le TV del mondo, non si parlava che dell’accaduto e delle ripercussioni che ne erano scaturite. Nessuno era andato a lavorare, tutto si era paralizzato, ognuno era rimasto a casa con la famiglia, anche le rappresaglie in Medio-Oriente erano cessate, e non erano le sole.
In molti pregavano implorando di potersi alzare l’indomani e 
vedere di nuovo il sole, ma l’indomani giunse e nulla cambiò se non la temperatura che era scesa sotto lo zero, in piena estate.
L’angoscia non diminuiva e ognuno iniziò a farsi un esame di coscienza, domandandosi, cosa avesse fatto di male per meritarsi un tale castigo.
La cosa strana era che, ogni persona cercava di darsi una risposta, esteriorizzando le proprie supposizioni, in famiglia, oppure parlandone col vicino di casa, con gli amici. 
Man mano che ne parlavano, scoprivano di avere tutti in comune una cosa, quella di avere vissuto sempre, agendo quasi da immortali, pur essendo consapevoli di dover morire.

Avevano accumulato beni, avevano cercato a tutti i costi di conservare per sé, anche a discapito degli altri, beni senza farsi scrupoli. Possedere era la parola chiave.
La cupidigia si era impossessata di loro, non c’era più altruismo, occupava il suo posto l’egoismo, a discapito della cosa più preziosa, alla quale avevano dato poca importanza: “ La vita e l’amore ”.

Ormai da due giorni vivevano senza il sole, le guerre, anche le più piccole, si erano fermate e tutti ridivenuti più umani… analizzavano la propria coscienza. 
Guardandosi dentro iniziarono a valutare la loro esistenza, tutto era
oscuro, ma pian piano uno spiraglio di luce, iniziò ad infiltrarsi e ad illuminare il senso vero, della loro vita. 
Era bastata la paura di perderla, per rendersi conto della sua
importanza. 
Accecati dal loro egoismo che trasformatosi in notte, aveva coperto il loro sguardo.
Il sole pian piano riprese il posto nel cielo d’ogni persona che aveva saputo riconoscere i propri errori, infiltrandosi nei loro cuori, con i suoi raggi aprì spiragli di speranza nella notte che li abitava.

Anna Giordano
 settembre 2007 
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