Un blog universale per chi ha voglia di leggere: poesie, racconti, riflessioni, aforismi e tantissime altre bizzarrie della scrittura viste attraverso gli occhi dell'anima, accompagnate da tante fotografie. "TUTTI I DIRITTI D'AUTORE SONO RISERVATI"
sabato 20 giugno 2020
giovedì 11 giugno 2020
OMAGGIO A WISLAWA SZYMBORSKA
Sfogliando forse un
libro…
capita un po’a tutti,
che s’incontrino le idee.
E fu lì, che un giorno,
la incontrai.
Fra le pagine delle sue
poesie,
lei poetessa ed io
lettrice…
due attrici attratte
dalla vita,
lei nel decantarla nei
suoi aspetti,
a volte con ironici
versi netti,
ed io ad assaporarla, così
come descritta,
nelle sfumature delle sue
parole.
Che strana creatura la
poesia!
unisce pur se si è
lontani o meglio, sconosciuti.
Giusto per allacciarmi ad
una sua poesia,
che fece tilt nel mio
cuore e che qui allego in suo onore
per darle il mio saluto e
fare in modo
che, la sua poesia, resti
nell'anima della vita di ciascuno.
Ciao Wislawa!
08/07/2014 Anna Giordano
______________________________
AMORE A PRIMA VISTA
Sono entrambi convinti
che un sentimento improvviso li unì.
E' bella una tale certezza
ma l'incertezza è più bella.
Non conoscendosi, credono
che non sia mai successo nulla tra loro.
Ma che ne pensano le strade, le scale, i corridoi
dove da tempo potevano incrociarsi?
Vorrei chiedere loro
se non ricordano -
una volta un faccia a faccia
in qualche porta girevole?
Uno "scusi" nella ressa?
Un "ha sbagliato numero"
Sono entrambi convinti
che un sentimento improvviso li unì.
E' bella una tale certezza
ma l'incertezza è più bella.
Non conoscendosi, credono
che non sia mai successo nulla tra loro.
Ma che ne pensano le strade, le scale, i corridoi
dove da tempo potevano incrociarsi?
Vorrei chiedere loro
se non ricordano -
una volta un faccia a faccia
in qualche porta girevole?
Uno "scusi" nella ressa?
Un "ha sbagliato numero"
nella cornetta?
- ma conosco la risposta.
No, non ricordano.
Li stupirebbe molto sapere
che già da parecchio tempo
il caso stava giocando con loro.
Non ancora del tutto pronto
a mutarsi per loro in destino,
li avvicinava, li allontanava,
gli tagliava la strada
e soffocando una risata
si scansava con un salto
Vi furono segni, segnali,
che importa se indecifrabili.
Forse tre anni fa
o lo scorso martedì
una fogliolina volò via
da una spalla a un'altra?
Qualcosa fu perduto e qualcosa raccolto.
Chissà, era forse la palla
tra i cespugli dell'infanzia?
Vi furono maniglie e campanelli
su cui anzitempo
un tocco si posava sopra un tocco.
Valigie accostate nel deposito bagagli.
Una notte, forse, lo stesso sogno,
subito confuso al risveglio.
Ogni inizio infatti
è solo un seguito,
e il libro degli eventi
è sempre aperto a metà.
- ma conosco la risposta.
No, non ricordano.
Li stupirebbe molto sapere
che già da parecchio tempo
il caso stava giocando con loro.
Non ancora del tutto pronto
a mutarsi per loro in destino,
li avvicinava, li allontanava,
gli tagliava la strada
e soffocando una risata
si scansava con un salto
Vi furono segni, segnali,
che importa se indecifrabili.
Forse tre anni fa
o lo scorso martedì
una fogliolina volò via
da una spalla a un'altra?
Qualcosa fu perduto e qualcosa raccolto.
Chissà, era forse la palla
tra i cespugli dell'infanzia?
Vi furono maniglie e campanelli
su cui anzitempo
un tocco si posava sopra un tocco.
Valigie accostate nel deposito bagagli.
Una notte, forse, lo stesso sogno,
subito confuso al risveglio.
Ogni inizio infatti
è solo un seguito,
e il libro degli eventi
è sempre aperto a metà.
Wisława Szymborska Premio Nobel per la poesia 1996.
martedì 2 giugno 2020
INCONGRUENZE
"Quando il vaso è pieno basta una goccia per
farlo traboccare."
Su questo detto saggio, inizio e dico: ormai sono mesi
che gli errori si accumulano e questo mi fa pensare a un altro detto,
" Errare humanum est perseverare autem
diabolicum".
È più che umano e sono d'accordo, che commettere un
errore lo sia, come pure sappiamo, che esso sta dietro l'angolo per entrare in
gioco in ogni vita, ma è anche vero che l'errore insegna a non commetterlo più,
altrimenti ripetersi nell'errore diventa diabolico! Ma vedo che da quando siamo
stati invasi dal Virus Covid19 gli errori anche se prima ve ne erano poi hanno
iniziato a collezionarli, parlo dei nostri ministri.
Errori che non sto qui ad elencare, altrimenti dovrei
scrivere chissà quante pagine! Inoltre lo sappiamo tutti quanti errori sono
stati commessi e quante bugie sono state portate avanti fino a farcele
accettare per verità, rendendoci tanti creduloni.
Ancora oggi ci sono scontri, divergenze e chi più ne
ha più ne metta, a discapito della trasparenza, della capacità di gestire le
vicissitudini di cui ha bisogno il nostro paese, caduto nelle mani di
personaggi che animano la favola che non c'è, ma questo è un altro racconto del
quale vi parlerò in un’altra occasione.
Già!Stiamo vivendo cose mai vissute a livello mondiale,
ma su tutto,
governativo e a volte mi pongo la domanda se stiamo
vivendo nella fantasia oppure è realtà, talmente i fatti cui assisto ogni
giorno sono inverosimili pur essendo reali.
L'ultimo fra i tanti è quello di installare un dialogo
con la Grecia per domandare il perché ha bloccato le entrate degli italiani o
in parte nel loro territorio.
Dico, ma un po' di riflessione ci vuole pure da parte
di chi ci rappresenta nel mondo, che prima di tutto non abbiamo bisogno di andare
in Grecia per passare le vacanze, quando in Italia abbiamo tutto per avviare la
nostra economia, inoltre i Greci non sono loro che vengono in Italia per le
ferie, quindi perché non negoziare con i paesi che da sempre vengono in Italia
anziché perdere tempo con i greci per spingere a fare andare gli Italiani là?
Ma come mai l'Italia è così mal reputata?
Penso che tutti gli errori commessi, scandali politici
risolti con le poltrone, telefonate di vertici della magistratura
inammissibili, fatti intrinseci che si sono aggiunti alla vicenda del CoronaVirus
che ha investito L'Italia e non solo, che non ha giovato alla nostra immagine
nei confronti degli stati Europei.
Ma voi che ci governate ve lo siete chiesto?
Le vostre incomprensioni tra di voi, tra gli esperti che si contraddicono, ognuno volendo essere la verità assoluta e poi scopriamo che nessuno sa veramente e che comunque sostiene di avere la giusta risposta al problema pandemia e che tutto ciò non fa altro che seminare il caos!
Un'altra cosa cari governanti, se l'Italia non è presa in considerazione e la si estromette isolandoci perché ritenuta infetta è solo colpa di chi ci rappresenta! Smettiamola di abbassarci agli stati membri dell'Europarlamento, e quando si parla usiamo la nostra lingua e non l'inglese! A ME DÀ FASTIDIO QUANDO CHI CI RAPPRESENTA DEBBA PARLARE IN INGLESE ANZICHÉ NELLA NOSTRA BENEAMATA LINGUA: L'ITALIANO!!! Smettiamola di abbassarci, facciamoci rispettare iniziando dai dettagli di cui gli italiani sono fieri e ci contraddistinguono, utilizziamo la nostra lingua e non gli inglesismi per dire telelavoro o chiusi in casa, e quant'altro, che trovo del tutto inappropriato in momenti caotici come questi dove la gente vuol capire di cosa si stia parlando.
Non so se i politici usano dei termini anglosassoni proprio perché nessuno capisca cosa stiano facendo ed è un bel po' che esiste questa moda, oppure sarà perché i nostri governanti non sanno parlare l'italiano, confondendo il condizionale con il congiuntivo e viceversa. Insomma IO SONO ITALIANA e chi mi rappresenta DEVE parlare l'italiano e smettiamola una volta per tutte di denigrare la nostra lingua!
P.S. Parlare un'altra lingua o più lingue ben venga, ma non a discapito
Ma voi che ci governate ve lo siete chiesto?
Le vostre incomprensioni tra di voi, tra gli esperti che si contraddicono, ognuno volendo essere la verità assoluta e poi scopriamo che nessuno sa veramente e che comunque sostiene di avere la giusta risposta al problema pandemia e che tutto ciò non fa altro che seminare il caos!
Un'altra cosa cari governanti, se l'Italia non è presa in considerazione e la si estromette isolandoci perché ritenuta infetta è solo colpa di chi ci rappresenta! Smettiamola di abbassarci agli stati membri dell'Europarlamento, e quando si parla usiamo la nostra lingua e non l'inglese! A ME DÀ FASTIDIO QUANDO CHI CI RAPPRESENTA DEBBA PARLARE IN INGLESE ANZICHÉ NELLA NOSTRA BENEAMATA LINGUA: L'ITALIANO!!! Smettiamola di abbassarci, facciamoci rispettare iniziando dai dettagli di cui gli italiani sono fieri e ci contraddistinguono, utilizziamo la nostra lingua e non gli inglesismi per dire telelavoro o chiusi in casa, e quant'altro, che trovo del tutto inappropriato in momenti caotici come questi dove la gente vuol capire di cosa si stia parlando.
Non so se i politici usano dei termini anglosassoni proprio perché nessuno capisca cosa stiano facendo ed è un bel po' che esiste questa moda, oppure sarà perché i nostri governanti non sanno parlare l'italiano, confondendo il condizionale con il congiuntivo e viceversa. Insomma IO SONO ITALIANA e chi mi rappresenta DEVE parlare l'italiano e smettiamola una volta per tutte di denigrare la nostra lingua!
P.S. Parlare un'altra lingua o più lingue ben venga, ma non a discapito
della propria lingua madre.
giovedì 28 maggio 2020
venerdì 22 maggio 2020
Pensieri serali: IL SILENZIO
" Il silenzio genera silenzio."
"Ho ascoltato il silenzio ed ho trovato le parole."
"I silenzi sono fili di seta sottili, leggeri, preziosi,
illuminano come raggi di sole
e vibrano nel cuore come soffi di brezza."
che ti permette di ascoltare gli altri suoni.
Infatti, quando sono in tanti a parlare
si domanda il silenzio per capire."
"Il suono senza i silenzio sarebbe solo una cacofonia,
rumori senza alcuna distinzione."
"Il suono è presente dappertutto ed il silenzio anche,
la differenza sta nel saperlo ascoltare."
Anna Giordano
domenica 17 maggio 2020
IL BAMBINO E L'AQUILA REALE
Questo è un sogno nato dall'ascolto di un concerto di:
Jan Garbarek, Mari Boine,
Evening Land Jan Garbarek - Rites
Jan Garbarek, Anouar Brahem & Shaukat Hussain - Sull Lull
JAN GARBAREK BURGHAUSEN WACKER-HALLE 220306 C
Jan Garbarek - diretta (Polonia 2006
Evening Land Jan Garbarek - Rites
Jan Garbarek, Anouar Brahem & Shaukat Hussain - Sull Lull
JAN GARBAREK BURGHAUSEN WACKER-HALLE 220306 C
Jan Garbarek - diretta (Polonia 2006
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Pensieri s’adagiano sul
volo delle proprie ali…
sorvolano il deserto di
un’anima che si apre allo sguardo.
Un’aquila reale e un
bimbo,
come miraggio appaiono.
Carovane aprono in me un
insperato varco.
E poi…?
Un tuffo e l’acqua gelida mi sveglia col tepore di
magia,
e mi conduce in volo
verso altre terre,
altre note di fantasia…
Libratesi in volo
rincorrono un aquilone
al suono della gioia di
un bambino,
seguita dal silenzio,
un attimo e il respiro
riprende…
disteso e allegro cammina.
Bambino che pian piano
si calma e rallenta il
suo andare,
andare, andare… non sa
dove,
e il cuore batte forte
senza trovare la strada.
Dall'alto l’aquila guarda
e aspetta che la segua
col suo aquilone…
che volteggia solcando la
sua via
senza fermarsi,
sale, scende, gioca con
l’aquila e diventano amici,
guardano il bambino
che tende le sue braccia
verso il cielo,
legate al filo esile dell’aquilone,
leggero poi riprende a
saltare, come per volare,
ma la stanchezza è grande
ed il deserto è immenso,
troppo immenso per
raggiungere
l’oasi annunciata dal
grido dell’aquila,
e l’aquilone vaga senza
fine
si smorza la morsa, la
mano dal filo si stacca…
la corsa finisce nel
sonno pacato del dolce bambino.
Anna Giordano 17/02/2016
sabato 16 maggio 2020
ODE ALLA MALINCONIA
Malinconia!
Vela la luna in cielo,
avvolgi la mia anima.
Vela la luna in cielo,
avvolgi la mia anima.
Sei dolce come brezza di maggio,
quando mi tieni per mano
e soffi sul mio sguardo,
sospiri di solitudine.
quando mi tieni per mano
e soffi sul mio sguardo,
sospiri di solitudine.
Malinconia struggimi
della tua compagnia,
bagna i miei occhi,
perché possa vederti.
della tua compagnia,
bagna i miei occhi,
perché possa vederti.
Lega il mio cuore e l’anima
alla tua mano,
stringimi al petto tuo
perché possa sentirti.
alla tua mano,
stringimi al petto tuo
perché possa sentirti.
Stasera ho bisogno di te
per cantare la tua poesia!
Anna Giordano 11/09/2011
La malinconia è l’amica più cara e sincera che ho,
è l’amica di cui non potrei fare a meno,
è una carezza che mi avvolge con dolcezza,
attraverso i suoi occhi
arrivo a percepire le emozioni più profonde
e belle che la vita mi possa offrire.
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