Un blog universale per chi ha voglia di leggere: poesie, racconti, riflessioni, aforismi e tantissime altre bizzarrie della scrittura viste attraverso gli occhi dell'anima, accompagnate da tante fotografie. "TUTTI I DIRITTI D'AUTORE SONO RISERVATI"
venerdì 20 gennaio 2023
IO E TE - Voce e poesia di Anna Giordano - Regia di Domenico Ernandes
INTERVISTATA DA: Patrizia D'Errico, scrittrice e conduttrice.
L'ALBERO E LA FAMIGLIA - Voce e poesia di Anna Giordano - Regia di Domen...
Noi siamo come foglie al vento,
quando
dal tronco ci stacchiamo,
lasciamo
i genitori di tante foglie,
che pur sempre attaccate,
rimangono
col pensiero al tronco.
Prima sono soltanto gemme,
che il tronco e i rami nutrono,
perché esse crescano
per
adornarsi di tenere gemme verdi.
Dopo la primavera, diventano foglie robuste,
vestite
di verde intenso...
Passa il tempo,
ed in estate vivono il loro primo sole,
piene
di vita e gioia,
tutte riunite,
il vento le accarezza e i rami insieme al tronco
ne
fanno il loro vanto...
Poi quando l'autunno arriva,
Inizia il cambiamento,
foglie dal verde intenso cambiano volto,
passano
al rosso, al verde paglino
e
così via col tempo,
si vestono di scuro ed una folata di vento
ne porta con sé alcune,
poi…
pian piano tutte le altre.
Restano soli il tronco e i rami,
scheletri di una famiglia di tante foglie.
Piangono le foglie sospese al filo del vento
in attesa di cadere al suolo,
come le prime foglie che, stanche,
per prima sono cadute,
lasciandosi marcire nella fredda e nuda terra.
Anna
Giordano 23/10/2022
mercoledì 18 gennaio 2023
A GINA LOLLOBRIGIDA

Mia cara Gina,
non m'aspettavo d'apprendere, questa mattina, la tua partenza.
Chissà quante volte hai preso il treno, l’aereo, l’auto,
la nave per recarti altrove, per raggiungere
i set dei film
che giravi, hai avuto una vita molto travagliata,
colma di successo, ma non senza sconfitte nella tua vita privata.
Hai fatto
innamorare mezzo mondo per i tuoi occhi di cerbiatta
per il tuo modo di
essere bella, hai dato di te tutto ai nostri occhi,
compresi i sogni
che ci facevi fare guardandoti sul grande schermo…
Ogni ragazza ti
ammirava senza essere gelosa,
ogni uomo di te s’innamorava,
per loro eri l’ideale da raggiungere.
Hai fatto sognare con i tuoi personaggi: uomini e donne, ci hai regalato il mito che simboleggiava: la leggiadria, la schiettezza,
la regalità dei tuoi atteggiamenti, la sinuosità dei tuoi movimenti.
Avevi un corpo di farfalla con un vitino di vespa, la tua voce era una carezza che raggiungeva il canto dell’usignolo.
Con i tuoi occhi
da cerbiatta stupivi ed incantavi.
A volte se ti
facevano arrabbiare, tu diventavi pantera
ed ipnotizzavi chi
ti sfidava.
Hai marcato
un’epoca, quella della bellezza senza veli,
dove le dive erano
stelle di un firmamento in cui ti rivelasti,
anche tu, stella nascente ed in quel cielo
prendesti il primo posto.
Davanti a te il
sole s’inabissò inchinandosi alla tua luce.
Oggi quella stella
si è spenta, ma sono certa che il suo nome resterà
nel firmamento e
brillerà di luce propria per sempre, chissà, forse,
da Supernova
diventerà una Gigante Rossa,
ma che comunque
resterà nel cielo dei nostri cuori,
dove sarà e
rimarrà sempre la nostra Gina bersagliera e battagliera,
brillante ed unica
nel suo splendore!
Addio Gina R.I.P.
Anna Giordano 16/01/2023
lunedì 16 gennaio 2023
LA VALIGIA DELLA VITA - Poesia e Voce di Anna Giordano- Regia di: Domeni...
Nella valigia della vita porto con me,
per legare i capelli dei sogni, un
nastro di luna argentato.
Un vestito di fiori appena sbocciati,
per vestire i pensieri a colori.
Un mantello di stelle cadenti che raccolgo ogni estate,
desideri ancora da realizzare.
In un angolo ho messo una conchiglia
coi profumi del mare e il rumore delle onde.
Uno scroscio di pioggia per lavare i capelli,
un soffio di vento per asciugarli.
Un lenzuolo di cielo sotto il quale poter dormire e ricordarmi del suo colore nei giorni di sole ed un fazzoletto di nuvole,
per quando si sporca o piange il dolore.
Dal lato destro ho le scarpe del tempo,
che calzo per girare il mondo.
Dal lato del cuore c'è la trousse dei ricordi,
gioielli di una vita,
che ho chiuso con un filo d'erba verde speranza
ed un raggio di sole per illuminarla,
quando la notte dei tempi cercherà d’offuscarla ai miei occhi
Per finire ho lasciato un posticino per uno scrigno,
dove conservo con dolcezza baci
e carezze per chi abita nel mio cuore.
Chiudo il tutto con un velo negli occhi
e un nodo alla gola,
perché mi ricordi di non lasciarla mai sola,
fino alla fine del viaggio.
Anna Giordano
domenica 15 gennaio 2023
LA BAMBINA CHE SEI STATA-Poesia di Green Eyed Vincent - Voce di Anna Gio...
L'hai dimenticata?
O lei non ti riconosce più?
Non riconosce la tua statura,
il tuo sguardo,
il tuo sorriso.
E giù dal viso,
quella lacrima che ogni tanto spolvera
nel tempo le venature di quel ricordo.
Un abbraccio così stretto
come il nodo di una scarpa che correva,
sulla via di un mare, profondo.
Ingenuo, il volo dell'aquilone che assaporava il cielo
e atterrava come un fiocco di neve, bianco, puro.
Il tuo dolce sguardo, la vita che non conoscevi ed ora,
il nastro del traguardo, un passo più in là: "essere diventata una
donna".
Ma se ti volti indietro vedi le linee dei tuoi anni,
due occhi vivi, uguali, perduti nel sogno,
Il tuo cuore ora comprende dov'è che vive, in silenzio,
la bambina che sei stata.
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mercoledì 11 gennaio 2023
Omaggio a Mario Vargas Llosa - di Patrizia D'Errico
Complimenti a patrizia D’Errico per aver scelto il testo di: Mario Vargas
Lliosa per parlare della vocazione e professione del vero scrittore.
Il tema e gli spunti qui riportati,
tratti dal manuale di Vargas da Patrizia D'Errico, fra l'altro bravissima
scrittrice di numerosi libri, fanno capire quanto sia difficile e tortuosa la
strada che, normalmente, deve percorrere uno scrittore per diventare un buon
romanziere.
Lei ci parla dei grandi romanzieri come
Flaubert, che personalmente definirei: il cesellatore dei dettagli,
infatti, nei suoi romanzi descrive i luoghi, le persone, le azioni, le
cose con immensa precisione tanto che man mano che la lettura va avanti si riesce a poterli vedere, una grande qualità questa, del romanziere, far vivere ciò che
lui ha pescato nel suo vissuto e trapiantato nel suo romanzo, così facendoci
vivere l'epoca in cui ha scritto il suo romanzo. Perché all'epoca, non c'erano
i mezzi tecnologici che oggi abbiamo e che purtroppo hanno tolto il fascino
dell'immaginazione che un bravo romanziere come lui, ne descrivesse i dettagli,
così come un grande pittore, come ad esempio: Antonello da Messina e tanti
altri dell'epoca, hanno dipinto i loro quadri e
per fortuna, perché oggi tramite loro ne
sappiamo tanto di più sui loro costumi ed usi! Su questo, appunto, mi
soffermerei per dire che scrivere non è macchiare un foglio di carta bianca e
se così fosse, bisognerebbe che quell'inchiostro, oltre a macchiare la carta,
dovrebbe lasciare di sé una impronta indelebile nel cuore e nella mente di chi
leggendo ne conserva le immagini descritte, le sensazioni, sin anche olfattive
di ciò che è stato descritto, oltre a quelle sensazioni che arrivano a
scatenare tutti gli altri sensi, svegliando nel lettore l'interesse per
comprenderne il senso, tanto, da farlo sentire protagonista della storia e non
solo lettore passivo. Ciò premesso, ho sempre pensato che un bravo romanziere
ha bisogno di alleati da portare con sé nel suo bagaglio, per intraprendere il
lungo viaggio che si è prefissato di fare e questi, senza alcun dubbio, sono:
la vocazione, sì perché senza non si va da nessuna parte, perché deve
sentire quella voce in sé che lo spinge ad affrontare l'avventura con tutti i
ma e i se che possono scoraggiarlo durante la sua missione.
Egli deve avere come alleato l'amore la passione
per la scrittura, che serve ad alimentare, come il fuoco, la fiamma che arde in
lui, con lo stesso amore, di quando si è innamorati, pronti ad affrontare tutti
i pericoli, senza curarsi del parere altrui, andare avanti nel suo
intento, votato a raggiungere l'altro cuore.
Avere la tenacia e la costanza, nel volere
apprendere anche se gli costerà tempo e pazienza, anche questi due elementi
sono alleati basilari per la sua impresa.
Avere la mente libera da tutte le distrazioni,
che possono forviare o intralciare il percorso, facendogli perdere tempo. Avere
una dose smisurata di fantasia da seminare, per far nascere fior di pensieri
lungo il cammino, là dove l'impossibile può avverarsi.
Ma questi ed altri alleati, per uno scrittore
devono seguire i ritmi di marcia e di regole che lui stesso deve imporsi per
avere un buon o discreto risultato, perché qualcuno alla fine lo legga.
Manca ancora un fattore principale che a volte
sfugge a molti e che definirei l'inizio e la fine del percorso di un
romanziere, ci vuole un proprio stile e soprattutto la componente che
chiamiamo: originalità, che con la propria fantasia sono la carta vincente. La
fantasia è una creatura che non ha volto poiché se il suo nome è alla sua
altezza di essere tale, essa deve cambiare lineamenti ad ogni attimo e questo
dev'essere il biglietto suo da visita fan-ta-sia, che sia la tua fan, che essa
non sciami nel nulla al primo intoppo, che sia il veliero che trasporta i
pensieri in un mare, oceano, universo immenso che risiede in uno spazio
apparentemente piccolo... il cervello.
È vero quanto dice Vargas, che si diventa
schiavi della propria passione, la propria vita è un tutt'uno con la passione
che alimenta quella penna sempre pronta a guidare sul foglio l'ultimo pensiero
appena nato e così all'infinito senza mai essere stanchi o sazi di raccontare,
creare, e sorprendersi.
Grazie a Patrizia, che ha avuto l'idea di
effettuare queste video lezioni, in cui ognuno può dire la sua, ma soprattutto,
ascoltando le sue riflessioni e quelle dei grandi della letteratura dai quali
non si può che imparare. Grazie e complimenti vivissimi👏👏👏🌹
Anna Giordano
