ed un esperimento, nel recitare anziché
cantare, seguendo il ritmo
Un blog universale per chi ha voglia di leggere: poesie, racconti, riflessioni, aforismi e tantissime altre bizzarrie della scrittura viste attraverso gli occhi dell'anima, accompagnate da tante fotografie. "TUTTI I DIRITTI D'AUTORE SONO RISERVATI"
alba che si accende fra le braccia di
un cuore,
stringe te,
fiore appena colto
che appassirai nel tempo
di un tenero
ricordo.
Cuore malato
d’amore
cerca in ogni
dove
una radice da piantare,
una carezza da rubare,
catene da
spezzare,
vuoti da colmare.
Ingenuo,
senza veli:
l’amore da
gridare.
L’amore da
cullare,
nel seno dei
pensieri più sinceri,
si affida ad un
tramonto rosso fuoco,
dove ogni speranza d’amare
si spegne e si riaccende
all’alba d’ogni
rosa.
Anna Giordano 2 settembre 2015
“Se
io fossi” è una poesia nata dopo aver rivisto il film: “Le parole che non ti ho
detto”.
Una
storia che mi diede lo spunto per scriverla. Pensai a quanto fosse triste vivere
senza aver potuto dire in tempo, alla persona amata, ciò che il cuore gli suggeriva.
Parlare
dell’amore mi emoziona sempre, se solo si pensa che senza amore non ci sarebbe
la vita.
Non c’è cosa più bella del sentimento meraviglioso che questa parola di solo tre sillabe riesce ad esprimere, in essa tutto l’universo si rispecchia e potere esprimerne alcuni aspetti , poiché è un argomento vastissimo, ho provato a attraverso questi versi a trasmettere ciò che il cuore mi ha dettato…
direi al sole di brillare
non solo per illuminare e né per riscaldare
ma per dar luce a te
farti raggiare del suo splendore.
Direi alle stelle di guardare altrove
per non arrossire a tanto amore.
Se fossi tempo:
non esiterei, cancellerei
quegli anni che ho già vissuto.
Tornerei indietro non una volta
bensì cento, mille volte,
solo per rincontrarti ,
poiché del resto non m’importa niente!
Vivrei del tuo tempo, attimo nell’attimo
senza che alcun secondo possa passare
e non amarti!
Se fossi luna:
pregherei il sole di illuminarmi sempre
per farti d’abat-jour nelle notti buie.
Se fossi vento:
ti ruberei il respiro per farne l’aria della mia
vita!
Se fossi una farfalla:
da te, volerei, delle mie ali ti rivestirei
suggerei il nettare del tuo amore
come quello di un raro fiore,
"e poi? "
Poi… potrei anche morire.
Anna Giordano 2003
Nelle grandi città, lo sguardo si perde nel suo spazio, in cui l'uomo,
prigioniero di labirinti, cerca il mondo e si ritrova solo a vivere con sé stesso.
Le grandi città ti mettono una tristezza addosso, ti fanno sentire piccola,
a volte, inesistente.
C’è chi ti passa accanto e lascia scivolare lo sguardo su tutto e niente, indifferente.
Ognuno cerca di raggiungere, nelle grandi città,
qualcosa che, non c’è, qualcosa che, anche se tu volessi costruirla,
non ci riesci, nelle grandi città!
Son troppo dispersive le grandi città, in cui ognuno è un numero,
con un nome sulla cassetta a lettere, ormai quasi sempre vuota,
di lettere di amici. Sì, scrivono messaggi, telefonano...
ma resta solo un vago ricordo di un foglio che non c’è,
Un foglio che immagini di leggervi le parole che vorresti restassero
per sempre a farti compagnia!
Parole scritte su un foglio bianco, con la calligrafia che tu conosci, un foglio che,
toccandolo senti l’odore di chi l’ha scritto,
Un foglio che col tempo possa ingiallire
insieme ai tuoi ricordi cari!
Nelle grandi città non c'è il tempo per
scrivere a mano una lettera,
non vivi i tuoi ritmi!
Si scrive mentre si è in strada, ricevi solo un foglio sterile,
immaginario, sul quale transitano parole scritte in fretta, mentre si attende il treno,
Parole che si perdono nell’etere della grande città... troppo affollata,
che cancella le tracce della tua esistenza, con i passi di mille persone,
che si ripentono, s’incrociano, seguendo ognuno la propria direzione,
Perdendosi nella grande città;
in cerca di raggiungere qualcosa che non c’è,
nella grande città!
Quel senso, d'umana familiarità!