domenica 28 maggio 2023

PENSANDO AL PAESE - Voce e poesia di Anna Giordano - Regia di Domenico E...



Guardando questo video ed ascoltando
le parole da me scritte,
ho rivissuto in pochi minuti la mia vita,
che si riassume in questi versi.
Aver vissuto momenti di nostalgia
penso di non essere stata o essere
la sola!
Quando si parte giovanissimi con la voglia di farsi strada nella vita,
per prima cosa si mette nella valigia
una grande voglia di riuscita,
di scoprire, di vivere nuove esperienze,
di volare delle proprie ali e di realizzarsi
apprendendo a far fronte alle difficoltà
che si presentavano,
come: apprendere una nuova lingua,
adattarsi ed integrarsi nel nuovo paese,
apprendere le nuove regole, leggi,
costumi,
mentalità e soprattutto, d'inghiottire
tanti bocconi amari,
senza mai perdersi di coraggio e
continuare ad andare avanti
per raggiungere il successo
che mi ero prefissato e poi creato,
col sudore della propria fronte,
con volontà,
sacrificio e rispetto per la nazione
che mi aveva accolta.
La cosa  più dura era di stare lontano
dai propri affetti e dalla propria nazione
ed i momenti di nostalgia erano tanti.
In quegli anni c'era solo il telefono fisso,
niente televisione se non quella del luogo,
l'aereo a basso costo si poteva sognare,
le notizie del proprio paese si
conoscevano solo acquistando
i settimanali e qualche quotidiano,
per cui il cordone ombelicale era reciso.
Restavano i ricordi e le immagini
care con le quali mi collegavo,
quando la sera guardavo le pochissime
stelle di cui la stella polare,
che brillava di più. Così nacque, tantissimi anni fa,
questa poesia. La scrissi nel mio cuore,
e quando sono rientrata in Italia,
l'ho scritta su carta,
perché ne restasse una traccia. Oggi la poesia è diventata video poesia,
grazie alla bravura e disponibilità di
Domenico Ernandes, che ringrazio vivamente per averne curato la realizzazione,
dividendo in due parti la poesia nel video
che sottolinea la partenza,
nella prima parte ed il mio rientro in Italia,
nella seconda parte.
Buon ascolto a chi si sofferma a guardare
questo video in cui la suggestiva voce
di Mina accompagna le immagini e
la mia voce,
cantante che mi ha fatto compagnia
durante la mia permanenza
all'estero con i suoi dischi e bellissima
voce, che gentilmente,
Domenico Ernandes ha integrato
a questo video.
Grazie!
TESTO
Guardavo il cielo e non
trovavo stelle uguali a quelle,
che da noi al sud brillavano più
che in ogni altro luogo.
Pensavo alla Via Lattea,
galassia che attraversava il cielo,
la strada che, sognante, improntavo. Il mio pensiero volava alto,
ma la realtà mi riportava a terra. Paese mio mentre ti pensavo,
anche il mio cuore ti raggiungeva!
(Seconda parte)
Adesso che sono qui da un po’ di anni,
guardo questo cielo da me cercato,
lo guardo ogni sera e ogni sera
vedo brillare
quelle stelle da me tanto amate.
Ma una stella non brilla solo
della sua luce,
ma brilla anche degli occhi di chi la cerca. Ora, mi sono accorta
che me ne manca una, quella,
la sola che vedevo e che per anni
mi ha fatto compagnia
nelle serate d’amara nostalgia.
Sì, mi manca l’altro cielo,
dove la mente razionale,
mi riportava alla realtà in quella terra
che mi ospitava. Mi manca sempre qualcosa!
Forse un punto in cui il nord e il sud
si fondono in un tutt’uno così come la mente ed il mio cuore,
che batte per i due cieli in me fusi. In cerca sempre di quel luogo amato,
rimasto prigioniero nel passato. Sulla frontiera inesistente
di una realtà vissuta
in due diversi mondi
Anna Giordano


Les feuilles mortes - Poésie de J. Prévert - Voix d'Anna Giordano - Réal...



Un ringraziamento di cuore a
Domenico Ernandes
per la realizzazione di questo video
che con grande bravura ha abbinato
le immagini con le parole in francese,
pur non essendo una delle lingue
da lui parlate. Aver realizzato questa registrazione
da parte mia è stato un piacere
ed un esperimento, nel recitare anziché
cantare, seguendo il ritmo
della musica di sottofondo per la celebre
canzone:
"Les Feuille mortes"
nonché poesia del grande poeta:
Jacque Prévert.
Segnalo per coloro che conoscono
la canzone, che nella parte d'assolo
del pianista ho improvvisato uno special
con le parole del testo,
ma che nell'assolo non ci sono.
Auguro a tutti un buon ascolto!

Anna Giordano

giovedì 25 maggio 2023

GLI OCCHI DI NERUDA - Poesia, voce e montaggio video di: Anna Giordano M...



GLI OCCHI DI NERUDA Gli occhi di Neruda, suggeritori di versi guardano ancora e senza tregua trasmettono emozioni tra il cuore e l’anima, come il moto del mare che instancabilmente si ripete tra la riva e il largo. I suoi occhi, gli stessi da sempre… esprimono perplessi, stupiti, sofferenti, tristi, pensierosi, la sua preoccupazione. A volte, solo a volte, un velo di sorriso cancella i suoi tormenti e ormeggia fra le rughe la dolcezza. Gli occhi di Neruda, che hanno visto il mondo, le guerre, le ingiustizie, gli amori e mareggiate che li hanno distrutti. Gli occhi, quegli occhi, che hanno scrutato l’oceano nell’ansimare dei suoi sussulti… Sì, quegli occhi che hanno raccontato il suo cammino hanno guardato dentro, dentro, nella sua anima e hanno descritto il mondo di poesia che in lui si celava. Anna Giordano 04/02/2012

lunedì 8 maggio 2023

CANTO DI PACE - Voce poesia di Anna Giordano - Regia di Domenico Ernandes



CANTO DI PACE (differenze) –
Poesia di Anna Giordano.
C’è chi vive la vita normalmente e c’è chi cerca di viverla fra le macerie della guerra.
C’è chi da piccola va a scuola e chi alla sua stessa età è data in sposa.
C’è chi sfila sulle passerelle per la moda e c’è chi sfila e fa la fila alle frontiere,
da un continente all'altro per fame e libertà!

C’è chi si ammazza e si batte per un tozzo di pane e c'è chi butta il pane in pasto che ai gabbiani.
C’è chi inneggia alla bella vita mostrando la gioia a chi inneggia alla guerra o alla loro battaglia, che non conosce la parola gioia e neppure la fine.
C’è un bimbo che impugna e suona la chitarra e ce n’è un altro che impugna e suona il mitra.
C’è poi chi gioca spensierato nel parco giochi a lui riservato e chi s’inventa
giochi parchi tra le macerie di una guerra infame.
C’è chi guarda nell'obiettivo per catturare un’immagine e c’è chi ha per obiettivo
il suo fucile che punta sul nemico.
C’è chi cresce bene e in carne e sorride alla sua mamma, mentre un altro è solo pelle e ossa,
il sorriso non conosce dalla nascita se non quello della morte.

C’è chi piccolo lavora in miniera sporco e stanco o chi scava, spacca pietre e fa mattoni
con la paglia e il fango. Mentre c’è chi, tutto pulito, gioca al caldo sul tappeto con i mattoncini Lego.

C’è un tramonto ed allo stesso tempo all'orizzonte uno scoppio, la luce sembra uguale al sole, ma una muore e rinasce per la vita, mentre l’altra brilla solo un attimo e semina che morte.

Guardo il quadro di Vermeer la ragazza col turbante e la foto di una bimba che ha il turbante ma di garza che le fascia tutta la testa. Le ferite sono diverse, quelle da guerra e quelle dell’opulenza raggiunta.
C’è chi si tuffa nella piscina per giocare e rinfrescarsi e c’è chi vive senza l'acqua per lavarsi,
ormai da una vita.
C’è chi canta vestito da guerriero e chi subisce la guerra senza cantare.
C’è chi dorme in lenzuola di seta e chi giace sull'asfalto perché la guerra l’ha ucciso.
Ci sono i Beatles che per la propria gloria attraversarono le strisce pedonali perché
la foto vivesse nella storia, come c’è chi attraversa il deserto a piedi incatenati e prigionieri
ignorati dalla storia.
C’è chi piange di gioia per un Oscar e chi, pur essendo ferito e piccolo, cerca di regalare
la statua della gioia alla sua mamma, che per lui piange.

C’è chi fa ginnastica alzando le braccia e chi le alza davanti a un soldato armato.
C’è chi per un film riceve un Oscar e chi salvando un bimbo dai bombardamenti non riceve niente.
C’è il pianto del dolore della Pietà per Cristo morto e c’è un povero cristo che piange per la sua pietà.


Pace e amore, paix et amour, peace and love, paz y amor.
L’amore e la pace due eterni innamorati della vita.
La pace è il silenzio improvviso,
che nasce nel bel mezzo di una battaglia ed è la sola speranza per la vita.

Anna Giordano

T' AGGE CERCATO. Poesia, voce e regia di Anna Giordano Musica: Torna a S...



T'AGGE CERCATO ( in napoletano) Agge guardat’‘o sole, T’‘agge cercat’‘a mare, pe’ terre assaie luntane, pe’ cielo e pe’ muntagne, dint’‘o deserto, stanca, pe’ vie senza speranze e po’… t’‘agge truvato. Dio! che scema ca so’ stata! Nun’‘agge chiest’‘o core. Tu … stive ancora llà! *************** TI HO CERCATO ( in italiano) Ho guardato il sole, t’ho cercato in mare, in terre molto lontane, per cielo e per montagne, nel deserto, stanca, per vie senza speranze, e poi … ti ho trovato. Dio! Che stupida son stata! Non avevo chiesto al cuore. Tu… stavi ancora là! Anna Giordano 13/02/2009

Je t'ai cherché.
J'ai regardé le soleil, je t'ai cherché dans la mer, dans les terres lointaines, dans le ciel et les montagnes, dans le désert, fatigué,
dans les rues sans issue et sans espoir.
Et puis... je t'ai trouvée ! Dieu ! Comme j'ai été stupide, je n'avez pas demandé à mon coeur, Tu ètais encore là!


sabato 29 aprile 2023

PERPETUO AMARE - Voce e poesia di Anna Giordano - Regia di Domenico Erna...


 Rosa rossa,

 alba che si accende fra le braccia di

 un cuore,

stringe te, fiore appena colto                                

 che appassirai nel tempo

di un tenero ricordo.

 

Cuore malato d’amore

cerca in ogni dove

una radice da piantare,

 una carezza da rubare,

catene da spezzare,

 vuoti da colmare.

 

Ingenuo,

senza veli:

l’amore da gridare.

 

L’amore da cullare,

nel seno dei pensieri più sinceri,

si affida ad un tramonto rosso fuoco,

 dove ogni speranza d’amare

si spegne e si riaccende

all’alba d’ogni rosa.

 

Anna Giordano 2 settembre 2015


mercoledì 26 aprile 2023

SE IO FOSSI Poesia, voce e montaggio video di ANNA GIORDANO. Musica: FLA...



“Se io fossi” è una poesia nata dopo aver rivisto il film: “Le parole che non ti ho detto”.

Una storia che mi diede lo spunto per scriverla. Pensai a quanto fosse triste vivere senza aver potuto dire in tempo, alla persona amata, ciò che il cuore gli suggeriva.

Parlare dell’amore mi emoziona sempre, se solo si pensa che senza amore non ci sarebbe la vita.

Non c’è cosa più bella del sentimento  meraviglioso che questa parola  di solo tre sillabe  riesce ad esprimere,  in essa tutto l’universo si rispecchia e potere esprimerne alcuni aspetti , poiché  è un argomento vastissimo, ho provato a attraverso questi versi a trasmettere ciò che il cuore mi ha dettato…


 Se io fossi cielo:

direi al sole di brillare

non solo per illuminare e né per riscaldare

ma per dar luce a te

farti raggiare del suo splendore.

 

Direi alle stelle di guardare altrove

per non arrossire a tanto amore.

 

Se fossi tempo:

non esiterei, cancellerei

quegli anni che ho già vissuto.

Tornerei indietro non una volta

bensì cento, mille volte,

solo per rincontrarti ,

poiché del resto non m’importa niente!

 

Vivrei del tuo tempo, attimo nell’attimo

senza che alcun secondo possa passare

e non amarti!

 

Se fossi luna:

pregherei il sole di illuminarmi sempre

per farti d’abat-jour nelle notti buie.

 

Se fossi vento:

ti ruberei il respiro per farne l’aria della mia vita!

 

Se fossi una farfalla:

da te, volerei, delle mie ali ti rivestirei

suggerei il nettare del tuo amore

come quello di un raro fiore,

"e poi? "

Poi… potrei anche morire.

 

Anna Giordano 2003