Un blog universale per chi ha voglia di leggere: poesie, racconti, riflessioni, aforismi e tantissime altre bizzarrie della scrittura viste attraverso gli occhi dell'anima, accompagnate da tante fotografie. "TUTTI I DIRITTI D'AUTORE SONO RISERVATI"
GLI OCCHI DI NERUDA
Gli occhi di Neruda,
suggeritori di versi
guardano ancora
e senza tregua
trasmettono emozioni
tra il cuore e l’anima,
come il moto del mare che
instancabilmente si ripete
tra la riva e il largo.
I suoi occhi, gli stessi da sempre…
esprimono perplessi,
stupiti, sofferenti,
tristi, pensierosi,
la sua preoccupazione.
A volte, solo a volte,
un velo di sorriso
cancella i suoi tormenti
e ormeggia fra le rughe la dolcezza.
Gli occhi di Neruda,
che hanno visto il mondo,
le guerre, le ingiustizie,
gli amori e mareggiate che li hanno distrutti.
Gli occhi, quegli occhi,
che hanno scrutato l’oceano
nell’ansimare dei suoi sussulti…
Sì, quegli occhi
che hanno raccontato il suo cammino
hanno guardato dentro,
dentro, nella sua anima
e hanno descritto il mondo di poesia
che in lui si celava.
Anna Giordano 04/02/2012
C’è chi vive la vita normalmente e c’è chi cerca di viverla fra le macerie della guerra.
C’è chi da piccola va a scuola e chi alla sua stessa età è data in sposa.
C’è chi sfila sulle passerelle per la moda e c’è chi sfila e fa la fila alle frontiere,
da un continente all'altro per fame e libertà!
C’è chi si ammazza e si batte per un tozzo di pane e c'è chi butta il pane in pasto che ai gabbiani.
C’è chi inneggia alla bella vita mostrando la gioia a chi inneggia alla guerra o alla loro battaglia, che non conosce la parola gioia e neppure la fine.
C’è un bimbo che impugna e suona la chitarra e ce n’è un altro che impugna e suona il mitra.
C’è poi chi gioca spensierato nel parco giochi a lui riservato e chi s’inventa
giochi parchi tra le macerie di una guerra infame.
C’è chi guarda nell'obiettivo per catturare un’immagine e c’è chi ha per obiettivo
il suo fucile che punta sul nemico.
C’è chi cresce bene e in carne e sorride alla sua mamma, mentre un altro è solo pelle e ossa,
il sorriso non conosce dalla nascita se non quello della morte.
C’è chi piccolo lavora in miniera sporco e stanco o chi scava, spacca pietre e fa mattoni
con la paglia e il fango. Mentre c’è chi, tutto pulito, gioca al caldo sul tappeto con i mattoncini Lego.
C’è un tramonto ed allo stesso tempo all'orizzonte uno scoppio, la luce sembra uguale al sole, ma una muore e rinasce per la vita, mentre l’altra brilla solo un attimo e semina che morte.
Guardo il quadro di Vermeer la ragazza col turbante e la foto di una bimba che ha il turbante ma di garza che le fascia tutta la testa. Le ferite sono diverse, quelle da guerra e quelle dell’opulenza raggiunta.
C’è chi si tuffa nella piscina per giocare e rinfrescarsi e c’è chi vive senza l'acqua per lavarsi,
ormai da una vita.
C’è chi canta vestito da guerriero e chi subisce la guerra senza cantare.
C’è chi dorme in lenzuola di seta e chi giace sull'asfalto perché la guerra l’ha ucciso.
Ci sono i Beatles che per la propria gloria attraversarono le strisce pedonali perché
la foto vivesse nella storia, come c’è chi attraversa il deserto a piedi incatenati e prigionieri
ignorati dalla storia.
C’è chi piange di gioia per un Oscar e chi, pur essendo ferito e piccolo, cerca di regalare
la statua della gioia alla sua mamma, che per lui piange.
C’è chi fa ginnastica alzando le braccia e chi le alza davanti a un soldato armato.
C’è chi per un film riceve un Oscar e chi salvando un bimbo dai bombardamenti non riceve niente.
C’è il pianto del dolore della Pietà per Cristo morto e c’è un povero cristo che piange per la sua pietà.
Pace e amore, paix et amour, peace and love, paz y amor.
L’amore e la pace due eterni innamorati della vita.
La pace è il silenzio improvviso,
che nasce nel bel mezzo di una battaglia ed è la sola speranza per la vita.
T'AGGE CERCATO ( in napoletano)
Agge guardat’‘o sole,
T’‘agge cercat’‘a mare,
pe’ terre assaie luntane,
pe’ cielo e pe’ muntagne,
dint’‘o deserto,
stanca,
pe’ vie senza speranze
e po’…
t’‘agge truvato.
Dio!
che scema ca so’ stata!
Nun’‘agge chiest’‘o core.
Tu …
stive ancora llà!
***************
TI HO CERCATO ( in italiano)
Ho guardato il sole,
t’ho cercato in mare,
in terre molto lontane,
per cielo e per montagne,
nel deserto,
stanca,
per vie senza speranze,
e poi …
ti ho trovato.
Dio!
Che stupida son stata!
Non avevo chiesto al cuore.
Tu…
stavi ancora là!
Anna Giordano 13/02/2009
Je t'ai cherché.
J'ai regardé le soleil, je t'ai cherché dans la mer, dans les terres lointaines, dans le ciel et les montagnes, dans le désert, fatigué,
dans les rues sans issue et sans espoir.
Et puis...je t'ai trouvée ! Dieu !Comme j'ai été stupide,je n'avez pas demandé à mon coeur,Tu ètais encore là!
“Se
io fossi” è una poesia nata dopo aver rivisto il film: “Le parole che non ti ho
detto”.
Una
storia che mi diede lo spunto per scriverla. Pensai a quanto fosse triste vivere
senza aver potuto dire in tempo, alla persona amata, ciò che il cuore gli suggeriva.
Parlare
dell’amore mi emoziona sempre, se solo si pensa che senza amore non ci sarebbe
la vita.
Non
c’è cosa più bella del sentimentomeraviglioso che questa paroladi
solo tre sillaberiesce ad
esprimere,in essa tutto l’universo si
rispecchia e potere esprimerne alcuni aspetti , poichéè un argomento vastissimo, ho provato a
attraverso questi versi a trasmettere ciò che il cuore mi ha dettato…
Se io fossi cielo:
direi al sole di brillare
non solo per illuminare e né per riscaldare
ma per dar luce a te
farti raggiare del suo splendore.
Direi alle stelle di guardare altrove
per non arrossire a tanto amore.
Se fossi tempo:
non esiterei, cancellerei
quegli anni che ho già vissuto.
Tornerei indietro non una volta
bensì cento, mille volte,
solo per rincontrarti ,
poiché del resto non m’importa niente!
Vivrei del tuo tempo, attimo nell’attimo
senza che alcun secondo possa passare
e non amarti!
Se fossi luna:
pregherei il sole di illuminarmi sempre
per farti d’abat-jour nelle notti buie.
Se fossi vento:
ti ruberei il respiro per farne l’aria della mia
vita!