giovedì 27 giugno 2024

PASSI FIORITI













Ho raccolto esperienze nei campi fioriti della vita,
mi son servite a trarne forza per affrontare
imprevisti che mai ti aspetti.

Ho lanciato sassi sull'acqua perché i miei passi,  

rimbalzassero con essi,

senza affondare per raggiungere l’altra riva.

Ho navigato nei mari più tempestosi della vita, 

riuscendo ad attraccare ai porti malgrado le avarie. 

Ho scalato, senza esperienza alcuna, 

le montagne che ho incontrato sul mio cammino

ed ho perforato quelle di granito duro,

le cui schegge,

la mia anima han ferito,

che col tempo tento di rimarginare.

Ho messo fiori nelle scarpe 

affinché la strada a me davanti,

passo dopo passo, 

fiorisca giornate radiose e profumate, 

e seppur piove fango, 

mi adopro a mantener puliti i loro petali.

Ma nonostante tutto, 

la sfida più importante che mi son posta,

è quella d’essere e rimaner meteora, 

sospesa tra cielo e terra

e mai cadere!


Anna Giordano. 23/06/2024

 

mercoledì 26 giugno 2024

LE PAROLE ED I SILENZI

 

Le parole, i silenzi, sono come la vita e la morte.

Dopo una parola, una frase,

c’è sempre una pausa che dà respiro al discorso.

Basta saper misurare il tempo

affinché la pausa non sia troppo lunga,

tanto da far morire la parola

e né troppo breve

da sopprimere il silenzio pur d’esprimersi. 


Anna Giordano 


lunedì 24 giugno 2024

IL VIAGGIO IN UN PENSIERO

 

Mi definisco spesso viaggiatrice e cittadina del mondo. Sì, perché di viaggi ne ho fatti da quando sono nata e confrontandomi a chi di viaggi non ne ha mai o quasi mai fatti, posso situarmi tra la media di chi viaggia, anche se non eccessivamente.
Ho visitato città d'Italia e paesini di cui è ricca, ho avuto la fortuna di fare crociere con scali che riguardano l'Europa e il continente africano. Ho approfittato di visitare luoghi nuovi bellissimi, che hanno lasciato in me tanti bei ricordi e tanta cultura di ogni genere.

Posso dire di aver vissuto insieme a tante etnie diverse, gran parte della mia vita, in una nazione ed una città cosmopolita, dove mi sono confrontata con usi, costumi e modi di vivere differenti dai miei, ma che di essi ho conservato il meglio, sempre secondo il mio modo di vedere. In un certo qual senso, tra viaggiare spostandomi in altri luoghi, paesi, città e nazioni, ho anche viaggiato col pensiero, attraverso i libri che ho letto, attraverso la mia curiosità di conoscere, attraverso la mia fantasia, traendo dalle mie esperienze vissute ciò che è un viaggio vero e quello che si fa attraverso le immagini o i libri del sapere, e da questi posso affermare, di averne tratto conoscenze che ho approfondito a tal punto, d'aver potuto conoscere paesi, pur non essendoci mai stata. Per cui mi sono definita cittadina del mondo, perché ogni nazione incatenata alle sue false frontiere, tracciate dagli avidi signori del potere, hanno limitato ciò che appartiene a tutti inscindibilmente, poiché la Terra è di forma sferica e là dove ha inizio un punto, finisce l'altro che la natura ha deciso di far continuare, con un oceano o con la terra ferma.
Le sole " frontiere" reali che ci pongono i diversi modi da adottare per continuare il viaggio sul globo terrestre. Noi ci autodefiniamo terrestri abitanti di questo pianeta, innanzitutto in qualità di terrestri e in seguito di appartenere alla specie umana, così dicendo ci fa capire quindi, di essere ospiti e non proprietari di siti di cui ognuno si è appropriato, indebitamente, traendone profitto a discapito degli altri, suddividendo la torta, non in parti uguali e sfruttando, maleducatamente il bene di tutti gli ospiti del pianeta Terra. Sarà pure strano il mio modo di vedere, secondo la maggior parte della gente, ma di certo
più giusto, almeno per quanto riguarda, la convivenza fra tante etnie e delle quali molte non ne fanno più parte, o altre in via d'estinzione, perché divorate dal potere e messe in riserve, ormai da secoli, per farne minoranze etniche quasi senza più valenza e non avendo più il diritto di essere liberi. Prendendone alcune a caso, come quelle dei pellerossa d'America settentrionale, o gli indios del sud America in cui compresi anche gli indigeni della foresta amazonica. Ma sono solo alcuni popoli ai quali sono state sottratte le terre di cui occupavano il suolo perché lì nati, passando anche per altre minoranze etniche come gli abitanti della Papuasia o degli aborigeni dell'Australia! Ho citato solo alcune etnie, ma ce ne sono tantissime altre nel continente africano e non solo! Ogni volta mi fermo, viaggio dopo viaggio mentale, e mi soffermo ad ammirare Gaia nelle sue bellezze, messe a disposizione di tutti noi terrestri, mi domando, perché tanta equilibrata bellezza, non sia altrettanto bella e variegata anche con i suoi ospiti, noi esseri umani, e non si riesca ad avere un equilibrio? Sarà forse perché il peso delle terre spartite oscilla non equo tra terre rinchiuse in sproporzionate frontiere, che limitano i popoli con divieti di transumanze e di non poter condividere le proprie ricchezze, sia materiali, conoscitive, artistiche, mentali creando un'armonia tra la natura e lo spirito. Qualcosa che si fonde tra culture, beni e popoli, così come madre Terra ha messo a nostra disposizione domandandoci in cambio solo rispetto. Peccato che questa parola sia diventata desueta e la sua essenza si sia dissoluta fra gli esseri umani e rimane di essa ben poco, 
se non altro, che qualche parvenza senza sostanza.

Anna Giordano 17/06/2024

domenica 23 giugno 2024

DEDUZIONI SUL TEMPO

 

" Il tempo più si accorcia e più si allunga la vita" Il tempo di una vita è una sottrazione giornaliera che giustifica l'addizione dei giorni vissuti.

Anna Giordano 23/06/2024

sabato 22 giugno 2024

ALLA FINESTRA - Poesia, voce e regia di Anna Giordano. Musica di Remo An...


Questa poesia scritta nel 2018, la scrissi per esprimere un mio pensiero personale sulle aspettative che ognuno si attende, nel mondo come in Europa, che riunisce i nostri stati in una danza di promesse che si ripetono negli anni e che noi spettatori di uno spettacolo che si ripete senza mai cambiare lo scenario, che rimane sempre uguale, malgrado gli attori cambino, non si sa perché, ereditano un DNA non loro, che li rende uguali ai loro predecessori. Le radici sono profonde e di lasciare il palcoscenico diventa sempre più difficile, l'affetto che loro provano è immenso. La danza del potere continua e le promesse pure, ma di purezza in esse c'è ben poco. Col tempo dimentichiamo di poter volare ed è per questo che ho scelto il brano musicale del Maestro Remo Anzovino, dal titolo: Non dimenticate di volare... Testo Alla finestra E siamo tutti là, affacciati alla finestra di questa società, per ascoltare promesse, che come le stagioni, si ripetono, ma a differenza di esse rimangono sempre le stesse... Si ascolta, si applaude o ci si discosta dalle stesse persone che cambiano corrente, così come fa il vento, che scuote le foreste di alberi perenni, che fanno solo rumore e restano radicati sempre allo stesso posto e noi, ancora là, alle finestre, sperando di vedere uno spiraglio, un raggio di sole baciare i nostri occhi; stanchi di guardare lo stesso panorama: una foresta oscura, da cui, la vista esclude da ogni barlume di speranza, che insieme a noi invecchia nell'angolo della nostra stanza. 02/06/2018 Anna Giordano

giovedì 20 giugno 2024

LA VITA E LA PAURA D'INVECCHIARE

 

 La vita può essere realmente malinconica anziché triste. Malinconica 

perché raggiunge col pensiero i ricordi rimasti uguali nella memoria.

I ricordi non invecchiano mai, sono come le fotografie, restano immagini senza tempo e ci fanno compagnia. 

Invecchiare non dev'essere un dramma, perché c'è chi le rughe non le ha potute vedere e penso che la situazione sia ancora più drammatica.

Ecco perché malinconica e non triste, se si invecchia bisogna dirsi che è una fortuna esserci! 

Invecchiare è come ritornare bambini, sarà anche sciocco il mio pensiero, ma la vita è come una salita, si parte da zero, per fare la scalata ed arrivare in cima, quando si è là, come si sa, inizia la discesa, una specie di cammino andando a ritroso pur camminando avanti, si ritorna al punto di partenza, ma con uno zaino pieno d’anni per ritrovarci a dare qualche passo mal equilibrato, a non aver più denti, a piangere per niente o ridere senza capire e fare confusione tra l'essere tornati bambini o se si è solo vecchi.

Purtroppo piangere non ci restituisce la giovinezza, allora tanto meglio sorridere ed accettarsi per come è giusto che sia.

Sicuramente in un momento di solitudine e silenzio, tali pensieri s’impadroniscono di noi. Capisco che emerge la tristezza o meglio la malinconia, perché è uno stato d’animo fatto di nostalgia per il passato ed è dolce ricordare.

Non dobbiamo essere tristi poiché sappiamo bene che la vita ha un inizio ogni giorno che nasce e ogni minuto o secondo che viviamo è fine, per cui dovremmo, altrimenti, fare i conti col tempo, che sempre di più si accorcia per allungarci la vita.

Trovo che sia, da parte del tempo, un atto d'amore verso di noi e che avere paura della morte, non fa altro che far piangere il tempo, che si offre a noi perché sia vissuto e non rimpianto.

Vivi il tempo perché è vita!

Io più vado avanti con gli anni e più sono contenta, anche con tutti gli acciacchi e le rughe, che per quanto riguarda l'anima non ce ne sono, anzi, col tempo diventa sempre più solare e con la consapevolezza d'invecchiare ringrazia il mio corpo, che invecchia al suo posto, perché più lui invecchia e più lei, l'anima, è raggiante di saggezza e serenità.

 

Anna Giordano 24/07/2023

 


mercoledì 19 giugno 2024

RICORDI

 

 

E…

mi smarrii nei colori di profumati fiori,

di foglie delicate e verdi praterie,

là dove l’anima si fuse con lo sguardo,

che vivo si dipinge ancor nel mio ricordo.

                                                                                                                           

Anna Giordano