Un blog universale per chi ha voglia di leggere: poesie, racconti, riflessioni, aforismi e tantissime altre bizzarrie della scrittura viste attraverso gli occhi dell'anima, accompagnate da tante fotografie. "TUTTI I DIRITTI D'AUTORE SONO RISERVATI"
sabato 27 settembre 2025
LA FORZA DELL'AMORE - Testo di DERIA - Voci di Anna Giordano & D. Ernand...
mercoledì 17 settembre 2025
L'IMPORTANZA DELL'AMORE
Un giorno la vita chiese all'amore, che cosa sarebbe lei senza di lui?
L'amore rispose:" Se io non ne facessi parte, tu non saresti quello che sei, perché se tu esisti è solo grazie a me".
Anna Giordano
PENSIERO SERALE: LE SCELTE
Non è la vita e né il tempo a renderci schiavi, bensì le nostre scelte.
Anna Giordano.
venerdì 5 settembre 2025
MONTAGNE DISTRUTTE
Che bello veder le montagne brulle ritornar fanciulle,
vestitesi di verde intenso
Per ridonare un senso all' esistenza,
a regalar freschezza ed aria pura a noi
che distruggiam bellezza con fuochi veementi,
senza temer la sorte che tocca poi a tutti,
se non ci fossero loro: montagne da verdi a distrutte,
ma pur sempre pronte ad accogliere un seme
per ridare bellezza ed aria pulita anche a chi le ha
bruciate.
E sto rivolgendomi a voi!
Stupide menti contorte!
Piromani senza scrupoli,
un giorno la vostra anima brucerà di
un fuoco che mai si spegnerà.
Anna Giordano 27/06/2025
L’IMPORTANZA DEI PERCHé.
A cosa serve, perché è così?.. E via discorrendo nascono i
perché...
Già, chissà quante volte ci siamo rivolte
queste domande e chissà quante volte non abbiamo trovato una risposta...
Forse dovremmo più spesso porci domande per
trovare e dare un senso alle cose che diamo per scontate o che banalizziamo
senza cercare di vedere oltre la semplice spiegazione, che noi stessi non
abbiamo trovato e ci siamo accontentati di quel che un altro ci ha fornito.
Sono tante le cose quanto sono i perché, e capisco
anche che non a tutto ci sia una risposta. Non tutto può essere spiegato,
ma l'essere umano è dotato di fantasia ed ha il potere di creare, certo non è
un mezzo scientifico, ma i poeti ne traggono a volte, conclusioni che in fondo
possono essere sorprendenti, sono un po' dei geni in cerca di verità nascoste,
proprio là dove la ragione si ferma per dare posto alla fantasia, alla follia,
che trasforma ciò che è banale, apparentemente,
poiché nulla è banale, altrimenti
non avrebbe né senso e né modo di essere o di esistere, in qualcosa di speciale
o anche importante da far riflettere e anche sognare. Stamani leggendo una
piccola frase riguardo ad un minuscolo lago, che diceva:" Non pensavo che
quel lago fosse così piccolo..."
Da questa affermazione così vera, poiché il lago
in questione è davvero piccolo e sarebbe più giusto chiamarlo stagno, pozzanghera che non lago!
Ma ho pensato che ci sia un perché.
Guardando le sue acque cristalline, i pesci che lo abitano in abbondanza, il suo fondale limpido e chiaro, la natura che gli conferisce i propri colori, il cielo i propri umori, facendolo cambiare di colore, non è comparabile ad uno stagno o ad una pozzanghera solo perché piccolo, ma perché tutto il resto è totalmente assente nell'aspetto delle loro acque. Ciò mi ha fatto pensare subito al suo essere lago, seppure di piccole dimensioni, è là per una ragione e mi son detta che l'uomo in quanto essere umano ha inventato lo specchio per rendersi conto di com'è fatto e così pure la natura ha il suo specchio!
Sì, quegli alti pini verde smeraldo protesi verso il cielo, insieme alle cime dei monti e tutto il resto della natura intorno hanno anche loro uno specchio limpido nel quale vedere il proprio aspetto e la loro bellezza e continuare ad esserlo affinché il laghetto continui ad essere utile per tutto l'insieme naturale che lo circonda e si senta utile... ecco a cosa serve! È uno specchio d’acqua, è come un occhio in mezzo alla natura che riflette chi vi si specchia!
È pura fantasia, vero, ma ho dato un perché all'utilità di un laghetto e la sua importanza di esistere!
Aiuta la natura a conoscersi e mantenersi bella, perché no? Proprio come noi esseri umani, che ci guardiamo allo specchio quando ci alziamo la mattina e grazie allo specchio, curiamo il nostro aspetto.
Nulla è banale! C'è chi dice che: " tutto è normale",
ma se così fosse, nulla avrebbe la sua importanza e ragione di esistere perché
tutto scontato. L'unicità ne è la prova contraria, siamo tutti unici, per cui
non banali, scontati o normali… compresa la natura.
Anna Giordano 05/09/2025
sabato 30 agosto 2025
UNA LACRIMA D'AMORE - POESIA VOCE E REGIA DI ANNA GIORDANO- MUSICA: DI R...
domenica 24 agosto 2025
OSCAR WILDE ED UNA SUA CITAZIONE
"La maggior parte delle persone sono altre
persone. I loro pensieri sono le opinioni di qualcun altro, le loro vite una
mimica, le loro passioni una citazione."
Oscar Wilde
Riferendomi a questa citazione di Oscar Wilde, ho
pensato a quante volte mi sono imbattuta a constatare che il suo punto di vista
non è del tutto errato, ma che l'eccezione comunque esiste...
Ho avuto modo di leggere pensieri di grandi autori
come Shakespeare di cui ne cito uno:
"La donna uscì dalla costola
dell'uomo, non dai piedi per essere calpestata, non dalla testa per essere
superiore ma dal lato, per essere uguale, sotto il braccio per essere protetta,
accanto al cuore per essere amata."
Pensiero simile, citato nel Talmud. Ha copiato o lo ha
citato e la sua citazione è stata scambiata per una sua propria citazione?
Un'altra conosciutissima massima è:
" Vivi come se dovessi morire
domani. Impara come se dovessi vivere per sempre"
Di Mahatma Gandhi,
che tanto somiglia alla frase di Seneca: "Vivi ogni giorno come se fosse l'ultimo", anche se egli si riferisce al suo modo di vedere il giorno come nascita e la sera come morte e chiudesse così il ciclo completo del giorno vissuto.
Pensiero che, anche io, piccola ed insignificante
goccia di questo universo, ho sviluppato ancor quando, adolescente, pensavo e
penso ancora, che tutto quel che riguardasse la vita in generale, fosse legato
ad una forma circolare, a partire dalla cellula ed il suo nucleo, dai vari
pianeti che popolano l'universo, passando per il ciclo delle stagioni,
all'orologio col giro che compiono le sue lancette, al numero 8 simbolo
dell'infinito o del serpente che si morde la coda, senza parlare del nulla in
quanto numero zero, senza il quale il resto dei numeri non ha né inizio e né
seguito, giusto per citare alcuni esempi che, man mano hanno arricchito la mia
conoscenza e confermato ciò che da sempre pensavo: non c' è inizio senza
fine e non v' è fine senza inizio in un ciclo continuo. Fino a trarne, che la vita si rinnova
nella trasformazione, non muore mai, come le foglie ai piedi dell'albero si
trasformano per nutrirlo e per diventare foglie sui rami a primavera, come la
goccia d'acqua che evapora per ridiventare goccia, come una montagna può
sparire cambiando forma e luogo, per diventare: cemento, sabbia, statue, case,
muri e tante altre cose cambiando forma, ma senza mai sparire... Così come la goccia che genera la vita si trasforma
e si rinnova di vita in altre vite e scorre nelle vene da millenni.
Un po' come il principio, che ho avuto modo di
scoprire, grazie alla mia passione per la conoscenza, nonché lettura, dopo
anni con il pensiero di Lavoisier: «Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma».
O ancora quello di Eraclito, al quale si attribuisce,
anche se non ha mai lasciato nulla di scritto, il suo pensiero riguardo: Panta
Rei "TUTTO SCORRE", un continuo evolvere nel divenire...
Concludo dicendo che man mano che la mia ignoranza ha
intrapreso la strada della conoscenza, ancor prima, ha sposato quella
dell'osservazione e della riflessione, permettendomi di comprendere, prima di
conoscere, il perché delle cose, solo osservando e curiosando su quel che da
sempre mi circondava e mi circonda, per trarne, pur non avendo avuto la
possibilità di fare studi più approfonditi, le mie basiche e semplici deduzioni.
Strada facendo ho scoperto in alcuni testi:
filosofici, scientifici, letterari, le mie primitive deduzioni. Per cui, la mia
osservazione sul pensiero di Wilde, pone una certa attenzione che può rendere
ciò che afferma, per certi versi: opinabile e che può essere discusso, in
quanto ognuno può trarre, pur non avendone conoscenza, delle deduzioni e
pensieri su cose che altri hanno avuto il privilegio di enunciare molto tempo
prima, di chi nascendo dopo, si è posto le stesse domande alle quali ha cercato
di dare una risposta senza sapere degli altri, ripercorrendo il cammino degli
interrogativi, allo stesso modo di predecessori ancora a lui sconosciuti. Ciò
non toglie, comunque, all'affermazione di Wilde, che ci sono persone che vivono
di espedienti copiando i pensieri altrui e non solo, e devo dire che,
purtroppo, capita anche spesso!
Anna Giordano.