Un blog universale per chi ha voglia di leggere: poesie, racconti, riflessioni, aforismi e tantissime altre bizzarrie della scrittura viste attraverso gli occhi dell'anima, accompagnate da tante fotografie. "TUTTI I DIRITTI D'AUTORE SONO RISERVATI"
TESTO IN LINGUA NAPOLETANA
È MUORTO NU VIECCHIO
È mmuorto nu viecchio
Ma era sulo nu viecchio…
Dint’ ‘a chiesa nce sta’ poca gente
nu sciore sultanto
ncopp’ a cascia lucente.
Chissà chi ll’ha miso!
Forze n’amico, nu canuscente.
Eppure stu viecchio,
nu tiempo passato,
è stato n’eroe
nu granne surdato.
Mmiez’ ‘e bbombe senza paura
Quanta gente ha salvato!
‘A coppa all’altare
Nu preveto giovane
Ca nunn’’o canosce
Nu requiamaterno,
na benedizzione.
Ascenno da ‘a Cchiesa
’a gente scumpare
ma sott’ ’a culonna
nu cane accumpare
e vva appriesso ‘o carre
c’ ‘a capa acalata ll’accumpagna.
Arrivate ‘o campusanto
quanno pigliano ‘a cascia
‘o povero cane cu ll’uocchie nfuse
afferra mocca nu sciore
e qquanno calano int’ o fuosso ’o patrone suio
fa nu zumpo e sse votta pure isso
e guardanno cu ll’uocchie ca parlano:
“ facite ampressa, vuttate
sta terra ca io ‘a cca nu mme movo,
rummango cu isso!”
e ppare ca chiangne…
e ccomme si chiagne!
È mmuorto nu viecchio,
nunn’ era sulo nu viecchio!
È mmuorto nu cane,
nunn’era sulo nu cane!
SALVATORE DE CHIARA
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TESTO IN ITALIANO
È MORTO UN VECCHIO
È morto un vecchio
ma era solo un vecchio…
nella chiesa c’è poca gente
un fiore soltanto
sulla cassa lucente.
Chissà chi l’ha messo!
Forse un amico, un conoscente.
Eppur questo vecchio
nel tempo passato,
è stato un eroe
un grande soldato.
In mezzo alle bombe, senza paura
quanta gente ha salvato!
Da sopra all’altare
un giovane prete
che non lo conosce…
un requie materno
una benedizione.
Uscendo dalla chiesa
La gente scompare,
ma sotto la colonna
un cane compare
e va dietro il carro
con la testa china e lo accompagna.
Giunti al cimitero,
quando prendono la cassa
il povero cane con gli occhi bagnati
afferra con la bocca un fiore
e quando calano nel fosso il suo padrone
fa un salto e vi si butta anche lui,
e guardando, con gli occhi che parlano:
“Fate in fretta, buttate questa terra che io
da qua non mi muovo, rimango con lui!”
E sembra che piange…
Eccome se piange!
È morto un vecchio,
non era soltanto un vecchio!
È morto un cane, non era soltanto un cane!
Salvatore De Chiara
( traduzione in italiano a cura di Anna Giordano)
UNE SILENCIEUSE VALSE
Une silencieuse valse
Dans cette pièce, je danse
une silencieuse valse avec toi.
Et je m'abandonne à tes yeux
pour te confier tous mes secrets
que je dévoile à toi... seulement à toi.
Je te serre fort dans une étreinte sans fin
Et sur moi s'ouvre grand
Un ciel bleu...un ciel bleu sur moi.
Comme tu es douce... comme tu es belle !
Et me capture ton essence
Qui m'emporte...qui m'emporte
Entre raison...et poésie.
C'est seulement de l'amour ce que tu donnes
Et ce que tu fais...pour la vie,
Pour ce que tu es.
Et pendant que je danse
Une silencieuse valse
Une caresse me réveille et me touche
Douce
Mais elle est tranchante... et mordante
Et je me retrouve seul
Avec ton essence
Qui m'emporte... qui m'emporte...
Alors que je réalise que la vie
Est une valse silencieuse
Dansée avec le temps... sans toi.
Et au-dessus de moi
Le ciel bleu est devenu gris
Parce que tu n'es pas là... Tu n'es pas ici
près de moi ! Près de moi
Salvatore De Chiara.
Traduction du texte italien : Anna Giordano.
ZENONE DI ELEA - Testo di DERIA Voce di ANNA GIORDANO
Nel cuore dell’antica Elea, intorno al 490 a.C., nacque Zenone, un giovane destinato a sfidare il mondo con il potere del pensiero.
Crescendo all’ombra del suo maestro, Parmenide, Zenone sviluppò una mente affilata come una lama.
Nella scuola di Parmenide, il giovane Zenone iniziò a interrogarsi su tutto ciò che lo circondava: il movimento, il tempo, la realtà.
Con un sorriso enigmatico, Zenone cominciò a creare i suoi celebri paradossi, concetti che mettono alla prova la logica più ferrea.
Il primo paradosso? Achille e la tartaruga: Achille, per quanto veloce, non potrà mai raggiungere una tartaruga che ha un piccolo vantaggio iniziale.
Ogni volta che Achille colma parte della distanza, la tartaruga avanza un po’ di più, rendendo impossibile il sorpasso.
Zenone elaborò anche il paradosso della freccia: secondo lui, una freccia in volo, in ogni istante, è ferma in un punto preciso.
Se in ogni istante la freccia è ferma, come può muoversi? Un’idea che sfidava il senso comune.
Con questi paradossi, Zenone difendeva la dottrina di Parmenide: la realtà è unica, immutabile e indivisibile.
Ciò che percepiamo come movimento e cambiamento è solo un’illusione.
Il suo metodo dialettico metteva in difficoltà anche i pensatori più brillanti, smontando le loro argomentazioni con rigore logico.
La sua influenza raggiunse Platone e Aristotele, che si confrontarono con i suoi paradossi per sviluppare nuove idee filosofiche.
Gran parte degli scritti di Zenone è andata perduta, ma i suoi paradossi sono sopravvissuti grazie agli scritti di altri filosofi.
Zenone non fu solo un filosofo teorico, ma anche un uomo politicamente impegnato, che difese con ardore l’indipendenza di Elea.
Alcune fonti riportano che la sua vita terminò eroicamente, rifiutando di tradire i suoi ideali di fronte alla tirannia.
Oggi, Zenone è ricordato come uno dei più grandi pensatori dell'antica Grecia, la cui eredità, basata sul rigore logico e sugli enigmatici paradossi, continua a stimolare riflessioni su concetti come il tempo, lo spazio e il movimento, invitandoci a esplorare la realtà con una mente aperta e curiosa.
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Un ringraziamento a Domenico Ernandes per avermi affidato il testo di DERIA per dar voce al riassunto biografico del filosofo greco Zenone di Alea, con questo video illustrato e curato da Domenico in tutti i dettagli al quale vanno i miei complimenti per tutto l'insieme e per la passione che vi mette nel realizzarli insieme a DERIA.
Il video riservato a Zenone e che ho avuto il piacere di conoscere attraverso quanto ho letto per l'audio del video.
Mi ha fatto riflettere un attimo su quanto egli sosteneva che la freccia volando verso l'obiettivo si fermasse punto dopo punto. Così mi son detta che forse non era la freccia a stare ferma, bensì il tempo, intorno al quale e dentro il quale avvengono gli eventi con tutti i movimenti insieme a tutto il creato intero, se questi ha un limite.
Il tempo resta spettatore di tutto è statico e noi che lo attraversiamo siamo e diamo a lui il movimento.
Il tempo è eterno non lo abbiamo mai visto perche lo viviamo, non è mai scomparso dopo una eruzione vulcanica, dopo una stagione o dopo un'era, egli ha solo subito gli eventi che hanno segnato lo spazio riservato ai vari eventi. Per cui traggo dal mio ragionamento partito sul discorso di Zenone, un filosofo di cui prima di questo video non conoscevo, poiché non ho mai letto nulla di lui ma che il suo paradosso sulla freccia che si ferma ad ogni punto mi ha incuriosita ed ho cercato una risposta dicendomi che se si ferma ad ogni punto pur si muove. Forse per Zenone non effettuava nessun movimento, ma per quel che ho pensato è che sia il tempo ad essere statico, e non la freccia. Il tempo è situato sempre nel presente, e che gli attimi si fermano nel caso specifico, rappresentati dalla freccia, su ogni puntino che oggi chiamerei nanosecondo, per essere il presente del passato ed il futuro del presente che si fondono sullo stesso ed unico punto del tempo statico, cioè il presente e per cui, la freccia resta
ferma su ogni punto. Proprio perché il tempo è statico e la freccia nel suo movimento ne attraversa gli attimi punto dopo punto proprio come i secondi. Infatti la freccia in ogni suo movimento attraversa lo spazio restando sempre nel presente, poiché il passato e il futuro sono il vissuto del presente e il futuro da vivere nel presente il tutto avviene su quel punto sul continuo movimento. Noi siamo vita in movimento e segniamo il tempo con il nostro movimento o eventi per meglio farmi comprendere. Molte volte diciamo che il tempo fugge, che passa in fretta, ma in verità siamo noi a passare, lui è sempre là a guardare, lo spazio che ha messo a disposizione è tutto l'universo, per cui siamo noi a viverlo nel suo involucro e non lui a viverci. Siamo tempo ed il tempo attraverso noi è vita, due elementi uno statico e l'altro mobile, la vita si svolge grazie al tempo ed il tempo esiste grazie alla vita, proprio come succede con la vita e la morte, la morte senza la vita non esiste poiché statica così come lo è il tempo se non ci fosse la vita entrambi si annullerebbero. La vita è la sola cosa che vive, il tempo lo attraversiamo nel continuo movimento e cambiamenti fino a raggiungere la morte, i due punti fermi della vita. Un punto mobile che stabilisce l'inizio e la fine di sé stessa all'interno del tempo che coesiste, in quanto punto statico con la morte. La morte che mette fine alla vita rendendola immobile ed invisibile come il tempo perché non c'è più il movimento. Se tutto fosse fermo, concetto di Parmenide professore di Zenone, mi sarebbe piaciuto loro domandare, peccato che non sia possibile, noi e tutto l'intero universo mobile esisteremmo se fossimo statici senza cambiare, ma la realtà quale sarebbe? Forse il nulla? Ma ancora quale sarebbe giusto, il movimento della vita o la staticità del tempo? Io penso che i due si completino ma chi dei due è statico, che sia il tempo ma non ne ho prova o certezza, perché il mio è solo un ragionamento cercando di capire e non confermare. Grazie Domenico e DERIA per avermi dato questo spunto per farmi riflettere e spero che sia di spunto anche per gli altri. Ciao!
In questa stanza ballo
un silenzioso valzer insieme a te.
E mi abbandono agli occhi tuoi
per raccontarti tutti i miei segreti
che svelo a te… soltanto a te.
Ti stringo forte in un abbraccio senza fine
E su di me si spalanca
un cielo azzurro… un cielo azzurro su di me.
Che dolce sei… che bella sei!
E mi rapisce la tua essenza
Che mi porta via… che mi porta via
Tra la ragione… e la poesia.
È solo amore quel che tu doni
e quel che fai… per la vita,
per quel che sei.
E mentre ballo
Un silenzioso valzer
Una carezza mi sveglia e mi sfiora
Dolce
Ma è tagliante… ed è graffiante
E mi ritrovo solo
Con la tua essenza
Che mi riporta via… che mi riporta via
Mentre mi accorgo che la vita
È un silenzioso valzer
Ballato con il tempo... senza te.
E su di me
Il cielo azzurro è diventato grigio
Perché tu non ci sei ... tu non sei qui...
vicino me! Vicino a me.
SALVATORE DE CHIARA
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( Traduzione in spagnolo e in francese a cura di Giordano Anna)
UN VALS SILENCIOSO
En esta sala bailo
un vals silencioso contigo
Y me abandono a tus ojos
para contarte todos mis secretos
que revelo a ti... sólo a ti.
te estrecho fuerte en un abrazo sin fin
Y sobre mi se abre grande
Un cielo azul...un cielo azul sobre mí.
Qué dulce eres... ¡qué hermosa eres!
Y me embelesa tu esencia
que me lleva lejos... que me lleva lejos
Entre la razón...y la poesía.
Es solo amor lo que regalas
Y lo que haces...por la vida,
Por lo que eres.
Y mientras bailo
Un vals silencioso
Una caricia me despierta y me toca
Dulce
Pero es afilada... y es chirriante
Y me encuentro solo
Con tu esencia
Que me lleva lejos... que me lleva lejos
Mientras me doy cuenta que la vida
Es un vals silencioso
Bailado con el tiempo... sin ti.
Y sobre mí
El cielo azul se ha vuelto gris
Porque tú no estás ... No estás aquí
Cerca de mí! Cerca de mí...
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UNE SILENCIEUSE VALSE
Dans cette pièce, je danse
une valse silencieuse avec toi.
Et je m'abandonne à tes yeux
pour te confier tous mes secrets
que je dévoile à toi... seulement à toi.
Je te serre fort dans une étreinte sans fin
Et sur moi s'ouvre grand
Un ciel bleu...un ciel bleu sur moi.
Comme tu es douce... comme tu es belle !
Et me capture ton essence
Qui m'emporte...qui m'emporte
Entre raison...et poésie.
C'est seulement de l'amour ce que tu donnes
Et ce que tu fais...pour la vie,
Pour ce que tu es.
Et pendant que je danse
Une valse silencieuse
Une caresse me réveille et me touche
Douce
Mais elle est tranchante... et mordante
Et je me retrouve seul
Avec ton essence
Qui m'emporte... qui m'emporte
Alors que je réalise que la vie
Est une valse silencieuse
Dansée avec le temps... sans toi.
Et au-dessus de moi
Le ciel bleu est devenu gris
Parce que tu n'es pas là... Tu n'es pas ici
près de moi ! Près de moi